IL CASO

E il calciatore tornò in panchina ubriaco

È successo in provincia di Piacenza e la notizia sta rapidamente facendo il giro del web e sui social - Il giocatore è stato squalificato per 5 giornate e pure la società è stata multata dalla giustizia sportiva

E il calciatore tornò in panchina ubriaco

E il calciatore tornò in panchina ubriaco

Squalificato per cinque giornate perché “quale calciatore in panchina, abbandonava il terreno di giuoco senza autorizzazione per recarsi al bar (del campo sportivo, il Coli Comunale di Perino, ndr.), si approvvigionava di bevanda alcoolica, rientrava sul terreno di giuoco e si posizionava nel campo per destinazione, vicino alla panchina avversaria. L’arbitro si avvicinava allo stesso, sorpreso anche a fumare, per formalizzare l’espulsione; si accorgeva che era in ‘stato di evidente ubriachezza. Il comportamento posto in essere è assolutamente non prevedibile, sconcertante e privo di etica, che non ha nulla a che vedere con la sanità dello sport”. Questa la punizione inflitta ad un giocatore del Gropparello (a una trentina di chilometri di Piacenza), squadra militante in Terza categoria, dalla Delegazione provinciale della Federazione italiana giuoco calcio Lega nazionale dilettanti. Il giovane domenica si è reso protagonista di un fuori programma a dir poco incredibile, come abbiamo riportato all’inizio. Una multa di 75 euro è stata inflitta anche alla società per inadempienza dei propri doveri per avere in sostanza consentito al giocatore di assentarsi per... placare la sete durante la partita persa dai giallo-verdi contro il Perino per 4-1. Sui social la pagina scanzonata di “Chiamarsi bomber” ha definito, ovviamente ironicamente, il calciatore un “eroe”: “Poetico e splendidamente bomberesco quanto successo durante una gara di Terza Categoria della Provincia di Piacenza. Un calciatore del Gropparello si è esibito in una giocata di classe e talento purissimi”.

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