La ricetta

Baba Ganoush:
Dal Libano con gusto

Baba Ganoush: <br />Dal Libano con gusto

Baba Ganoush:
Dal Libano con gusto

Baba Ganoush: <br />Dal Libano con gusto

Baba Ganoush:
Dal Libano con gusto

Come l’ho scoperto? In Libano. Mi trovavo a Beirut per il battesimo del mio primo nipotino, una bellissima cerimonia ed una festa in grande stile. Donne elegantissime, truccate con una perfezione da copertina patinata. Occhi scuri, sopracciglia folte come piacciono a me, ed abiti brillanti che riempivano una sala ornata e maestosa. Era il 2006, e ricordo ancora l’emozione di poter essere la madrina del primo figlio di mia sorella, tenerlo fieramente in braccio davanti a tanta gente ed ammirarlo in tutto il suo splendore, avvolto in un abito bianco e ricamato che lo rendeva ancor più adorabile. Fu una grande giornata di festa!

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Dopo i festeggiamenti ci fermammo in città per qualche giorno, così ebbi modo di conoscerne qualche scorcio, venire un pochino a contatto con la cultura locale e visitarne alcuni luoghi caratteristici. Anche se nel 2006 la situazione in Libano purtroppo non era facilissima, e non scorderò mai l’immagine dei carri armati per le strade del centro e gli edifici che ancora portavano i segni dei bombardamenti. Immagini in profondo contrasto con la bellezza di quella città sul mare, con edifici sontuosi, ristoranti alla moda, centri commerciali in stile americano ed un clima mediorientale che profumava di storia.
E così, il suocero di mia sorella ci portò in un ristorante tipico libanese, per farci assaggiare le prelibatezze del luogo. Non potete capire come ero felice, amo tutto ciò che è speziato, adoro il coriandolo, il prezzemolo, il cumino e da sempre mi piace assaggiare pietanze nuove, specialmente se locali. Ci portarono un’infinità di piattini coloratissimi e carichi di ogni leccornia, tra le quali me ne ricordo due in particolare: Hummus e Baba Banoush. Il primo lo conoscete sicuramente, il secondo vi dice qualcosa? Ecco, devo dire che tra i due non saprei bene quale scegliere. Però, visto che l’Hummus ve lo avevo già proposto, oggi accendiamo in forno e facciamo il Baba Ganoush, il caviale di melanzane!

Difficoltà: semplice
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 1 ora

Ingredienti

800 grammi di melanzane
3 cucchiai di tahina
Succo di 1/2 - 1 limone
3 cucchiai di olio di oliva
Coriandolo o prezzemolo fresco
1 spicchio di aglio (opzionale)
Paprika
Sale
Pepe

Procedimento

Iniziate lavando e asciugando le melanzane. Fate delle piccole incisioni (o bucherellatele), poi fatele cuocere a 200 gradi per circa 1 ora su una teglia ricoperta con carta da forno. (La mia era una melanzana molto grande, ma se ne avete due piccole basteranno anche 50 minuti.) Fatele poi intiepidire, tagliatele in due parti e con un cucchiaio ricavatene la polpa. Mettete la polpa in un colino e lasciatela sgocciolare per una decina di minuti. Deve uscire più liquido possibile, dunque trascorso il tempo girate la polpa con un cucchiaio e fate sgocciolare più che potete.
Se vi piace e sopportate bene l’aglio crudo, schiacciatelo e mischiatelo assieme a due cucchiai di succo di limone in una terrina. Aggiungete la polpa di melanzana e mescolate schiacciando bene il tutto con una forchetta. Potreste anche mettere il tutto in un frullatore, ma a mio avviso il baba ganoush è più buono se mantiene una certa corposità.
Aggiungete la tahina, l’olio d’oliva ed aggiustate di sale e pepe. Se volete a questo punto potete aggiungere ancora un po’ di succo di limone (va a gusto, io lo aggiungo). Trasferite il caviale di melanzane in una bella ciotola, decorate con del prezzemolo o coriandolo, della paprika e qualche goccio di olio d’oliva. Servite con del pane tipo pita o naan, oppure delle verdure crude o cotte.
Se non lo consumate subito, copritelo con un filo di olio di oliva in modo che non annerisca, e conservatelo coperto in frigorifero per non più di 2 giorni.

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