GP du Vin Suisse

Bollicine ticinesi agli onori

Bollicine ticinesi agli onori
Enrico Trapletti brinda col suo spumante finalista al GP du Vin Suisse

Bollicine ticinesi agli onori

Enrico Trapletti brinda col suo spumante finalista al GP du Vin Suisse

Come leggere il risultato delle selezioni del Grand Prix du Vin Suisse 2020, recentemente svoltosi a Sierre per l’organizzazione di Vinea e della rivista Vinum, che ha visto i Merlot del Ticino uscire con la testa rotta, contrariamente a quanto succedeva gli anni scorsi, dal confronto con la produzione viticola nazionale nel settore dedicato a questo vitigno? Nessuna etichetta cantonale è entrata infatti a far parte delle nomination che promuovono le sei migliori bottiglie della categoria, in attesa di staccare il titolo nazionale nella serata che tradizionalmente si svolge a Berna alla fine di ottobre.

Nella categoria Merlot i sei vini nominati sono tre vodesi e altrettanti vallesani, anche se il Ticino non sfigura, avendo portato a casa ben 14 medaglie d’oro. Ma quello dei Merlot era il settore in cui la nostra produzione eccelleva (l’anno scorso vinse l’Ascona riserva della Terreni alla Maggia; nel 2018 con un podio tutto ticinese il Ronco dell’Azienda Agraria cantonale di Mezzana, nel 2017 il Piccola Vigna di Piermarco Soldini e Pierwalter Trapletti, nel 2016 Il 2013 di Gianfranco Chiesa) ed ora i progressi della produzione vodese e vallesana rischiano di creare altre difficoltà di mercato ad un settore già confrontato con grandi problemi, ma che sinora poteva vantarsi di essere il faro della produzione nazionale del Merlot.

Dal confronto avvenuto a Sierre, dove sono stati esaminati 3071 vini provenienti da 18 cantoni viticoli, proposti da 513 cantine, soltanto tre vini prodotti in Ticino sono stati inseriti nelle nomination: tra gli assemblaggi dei vini bianchi lo Stria bianca 2019 prodotto dalla Fratelli Corti di Balerna, tra i rosati e bianchi ottenuti da uva a bacca nera il Sinfonia in bianco Barrique della Chiericati Vini di Bellinzona e tra gli spumanti il Godié, prodotto secondo il metodo classico dalla Tenuta Vitivinicola Trapletti di Coldrerio.

Questa del Godié è forse la notizia più interessante per quanto riguarda la produzione ticinese, dato che mai sinora uno spumante prodotto nel nostro cantone era riuscito ad accedere alla finale di Berna, inserito tra i migliori sei vini svizzeri della categoria. Si tratta di un extra brut prodotto con uve Nebbiolo e anche questo rappresenta una particolarità e testimonia della vivacità del nostro mondo vitivinicolo, che a piccoli passi cerca alternative alla produzione classica, fatta di rosso o bianco di Merlot.

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