I consigli

Come evitare sprechi dopo le nostre feste

Come evitare sprechi dopo le nostre feste
Un modo conviviale per sfruttare gli alimenti «superstiti» è quello di organizzare serate con gli amici

Come evitare sprechi dopo le nostre feste

Un modo conviviale per sfruttare gli alimenti «superstiti» è quello di organizzare serate con gli amici

Il cibo è vita. È dunque facile capire come lo spreco alimentare non sia soltanto un danno economico, ma anche un problema sociale ed etico al tempo stesso. Inoltre questi rifiuti, sebbene organici, hanno un impatto ambientale rilevante.

Il cibo nella spazzatura

Secondo gli ultimi dati, riportati dall’Ufficio federale dell’ambiente, in Svizzera «ogni anno si contano 2,6 milioni di tonnellate di perdite alimentari in termini di sostanza fresca. Almeno i due terzi sono evitabili».

Un’emergenza che non cessa neppure sotto il periodo delle feste, caratterizzato da momenti di convivialità attorno alla tavola. Occorre dunque prestare particolare attenzione al momento dell’acquisto, adottando poi strategie adeguate per riutilizzare, in maniera intelligente e creativa, gli avanzi. Ecco allora qualche consiglio utile per evitare sprechi inutili, puntando su organizzazione e fantasia.

Occhio agli acquisti

Innanzitutto non bisogna sottovalutare la fase dello shopping. Ancora prima di uscire di casa è meglio controllare quali alimenti sono presenti nel frigorifero o, eventualmente, in cantina, considerando al tempo stesso il numero degli ospiti, in modo da capire cosa e quanto effettivamente comprare. Se gli invitati portano qualcosa per il pranzo o la cena è meglio mettersi d’accordo, così da evitare «doppioni».

Occhio poi al fascino degli sconti: il rischio è di fare acquisti «sconsiderati», con cibi deperibili che si accumulano in dispensa o in frigo, senza essere consumati.

L’importanza del servizio

Quando si serve a tavola, meglio procedere gradualmente, portando solo lo stretto necessario e sfruttando i contenitori piccoli e pratici. In questo modo quello che resta in cucina può essere facilmente riutilizzato, senza sprechi. A questo proposito, meglio giocare in anticipo, lasciando un po’ di spazio in frigo per gli avanzi nei giorni successivi.

Un gesto di solidarietà

Un modo conviviale per sfruttare gli alimenti «superstiti» è poi quello di organizzare delle serate a tavola insieme ai propri amici e conoscenti.

Altrimenti il consiglio è quello di pensare alle persone meno fortunate, donando il cibo (ottimamente conservato) alle associazioni specializzate e alle strutture caritative del territorio. Un gesto nobile che fa del bene a chi è in ristrettezze economiche e che spesso è in solitudine.

Libera la fantasia

Un’altra strategia «golosa» è quella di dare vita a ricette originali e gustose utilizzando ciò che non è stato consumato. Uno dei cibi che resta più spesso sulla tavola è il pane: questo alimento di base può essere trasformato in crostini oppure grattugiato per arricchire una curiosa insalata da cuocere in teglia.

Ottime, poi, le bruschette con caponatina di verdure, per recuperare pomodori, zucchine e carote. Per riutilizzare invece la frutta si può pensare invece ad una prelibata bavarese di mele con crema all’arancia. Ma sono tante altre le ricette da preparare: per fortuna esistono molti libri ad hoc da cui trarre la giusta ispirazione.

Sostenibilità in cucina

Infine, l’ultimo consiglio: imparare dall’esperienza. Gli sbagli fatti in passato sono l’occasione per migliorare e perfezionare l’organizzazione di un pranzo o una cena gustosa e sostenibile. Cucinare in modo responsabile sarà un ottimo modo per prendersi cura dell’ambiente, oltre che dei propri ospiti.

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