La rassegna

Delizie valtellinesi
nel piatto

Delizie valtellinesi <br />nel piatto
Da sinistra: Ivan Burlotti, gerente del ristorante Mary, Alessandra Tavasci in rappresentanza del Consorzio Turistico Valchiavenna, Mamete Prevostini dell’omonima cantina, Claudio Tamborini della Tamborini Vini e Fabrizio Malta, chef del Mary.

Delizie valtellinesi
nel piatto

Da sinistra: Ivan Burlotti, gerente del ristorante Mary, Alessandra Tavasci in rappresentanza del Consorzio Turistico Valchiavenna, Mamete Prevostini dell’omonima cantina, Claudio Tamborini della Tamborini Vini e Fabrizio Malta, chef del Mary.

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Ivan Burlotti si prepara a brindare alla rassegna con un ottimo Sforzato.

Delizie valtellinesi
nel piatto

Ivan Burlotti si prepara a brindare alla rassegna con un ottimo Sforzato.

Delizie valtellinesi <br />nel piatto
Filetto di cervo con salsa di ribes e more, mela verde e crostone di polenta taragna a firma dello chef Fabrizio Malta.

Delizie valtellinesi
nel piatto

Filetto di cervo con salsa di ribes e more, mela verde e crostone di polenta taragna a firma dello chef Fabrizio Malta.

Delizie valtellinesi <br />nel piatto
I pizzoccheri, un piatto tipico della Valtellina.

Delizie valtellinesi
nel piatto

I pizzoccheri, un piatto tipico della Valtellina.

Anche se la Valtellina intrattiene rapporti privilegiati soprattutto con il Grigioni, non c’è bisogno di spiegarla ai ticinesi. Siamo vicini di casa, conosciamo le bellezze paesaggistiche della valle e soprattutto le prelibatezze enogastronomiche valtellinesi. Pizzoccheri, sciatt, bresaola, polenta taragna, selvaggina e vini deliziosi, figli di un vitigno nobile come il Nebbiolo, sono prelibatezze che durante tutto il mese di novembre, dal 2 al 30 per la precisione, si potranno gustare al Mary, ristorante luganese situato proprio di fronte al lago, in piazza R. Rezzonico.
La rassegna valtellinese proposta dal Mary nasce dal rapporto che lega il ritrovo e in particolare il suo gerente Ivan Burlotti a Claudio Tamborini della Tamborini Vini di Lamone, il quale importa anche i vini prodotti dalla cantina di Mamete Prevostini, che si trova Mese, in Valchiavenna.
«In Valtellina lavorano i vigneti in condizioni difficili come noi ticinesi, o forse anche di più, strappando il terreno alla montagna, coltivandoli sui terrazzi retti dai muri a secco» dice Tamborini. Da noi il Merlot, da loro il Nebbiolo, che guarda caso all’inizio del secolo scorso, dopo l’arrivo della fillossera che sterminò i vigneti europei, fu in ballottaggio proprio col Merlot per la ricostituzione del patrimonio viticolo cantonale.
Conosciuti un tempo come vini un po’ difficili, rudi e duri, i prodotti della viticoltura valtellinese negli anni si sono affinati, allineandosi alle tendenze moderne. «I nostri Nebbiolo sono vini eleganti, piacevoli. Tra di essi si distingue particolarmente lo Sforzato, un vino particolare, fatto con uve appassite e quindi lasciato maturare in botti di legno per almeno un anno» afferma Mamete Prevostini, che nella sua azienda ha provato anche ad introdurre una novità per la Valtellina, ossia un vino bianco, di buona mineralità e piacevole aroma, figli dell’assemblaggio di quattro vitigni: Chardonnay, Sauvignon, Pinot bianco e Incrocio Manzoni.
Questi vini saranno protagonisti della rassegna del Mary insieme ai piatti preparati dallo chef Fabrizio Malta, origini calabresi, ma solide esperienze maturate nelle cucine della ristorazione valtellinese, ciò che gli hanno permesso di familiarizzare con le tradizioni della valle. Sulla carta, sciatt su cicoria ripassata, pizzoccheri, crespelle al Bitto (formaggio doc valtellinese), stinco di vitello e, da non perdere, filetto di cervo con salsa di ribes e more e con crostone di polenta taragna. E per chiudere, un’altra specialità della valle, la bisciola assolutamente da abbinare ad una crema alla vaniglia.

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