La tendenza

Dimagrire sì, ma...
occhio alla salute

Dimagrire sì, ma... <br />occhio alla salute
Una buona idea è quella di ridurre il consumo di carne

Dimagrire sì, ma...
occhio alla salute

Una buona idea è quella di ridurre il consumo di carne

«Da gennaio inizio la dieta». È questa la promessa più ripetuta in queste settimane, ma anche quella meno rispettata. Se una minoranza comincia realmente a seguire un’alimentazione più sana, infatti, la maggior parte delle persone continua con le proprie abitudini, spesso sbagliate e nocive per la salute. Un problema serio per molti: gli ultimi dati sull’obesità nel mondo sono allarmanti e coinvolgono indistintamente uomini, donne e bambini. Secondo uno studio dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) condotto su 29 Paesi, il 41% degli svizzeri è obesa o in sovrappeso. Iniziare una dieta abbinata a regolare attività fisica, in questi casi, non è un semplice capriccio ma un vero e proprio salvavita.

Niente insetti, ma sostenibilità sì

Ma qual è la dieta migliore da seguire? Se nel 2019 si attendeva con ansia l’arrivo degli insetti sulle nostre tavole, a fare da padrone nel 2020 sarà un’alimentazione il più possibile eco-sostenibile. I cambiamenti climatici si fanno sempre più evidenti e la gente è diventata maggiormente consapevole sulle pratiche agricole e sulla scelta dei prodotti alimentari da acquistare. Anche la dieta segue questa tendenza, prediligendo alimenti naturali e di origine vegetale.

Tra le scelte più radicali, quella vegana sta prendendo sempre più piede; secondo un recente studio di Swissveg, oltre due milioni e mezzo di svizzeri stanno riducendo il consumo di carne. Tra le motivazioni principali ci sarebbero il benessere degli animali, ma anche la salvaguardia dell’ambiente e l’attenzione per la salute.

Senza cereali

Altra tendenza in costante aumento è la dieta priva di glutine, che viene adottata non soltanto da chi soffre di celiachia, ma anche da quanti desiderano perdere peso. È credenza comune, infatti, che un regime alimentare senza cereali, ovvero che esclude alimenti a base di frumento, orzo, farro, segale e loro derivati, porti beneficio alla linea.

In realtà non esiste nessuna dimostrazione scientifica che ne attesti l’efficacia, se non quella di eliminare pane, pasta e pizza, notoriamente considerati alimenti calorici. D’altra parte, rinunciare a un piatto di pasta può essere anche controproducente. Non è un caso che la dieta mediterranea sia stata inserita tra i patrimoni immateriali dell’umanità: un’alimentazione di questo tipo è la scelta migliore per quanti desiderano adottare uno stile di vita salutare.

Digiuno intermittente

Da non dimenticare infine il «digiuno intermittente», che prevede di alternare periodi di alimentazione a momenti di digiuno. A differenza di altre, quest’ultima scelta alimentare è stata avvalorata anche da società mediche e scientifiche: lo stesso Umberto Veronesi ne ha in passato sostenuto i benefici. Si tratta di concentrare l’assunzione dei pasti in otto ore e di digiunare per le rimanenti sedici, per poi—eventualmente—saltare la cena.

Un’altra soluzione è quella che per due giorni a settimana si riduca l’apporto calorico a un massimo di 500/600 calorie. Per entrambe le opzioni, tuttavia, è sempre necessario—ovviamente—almeno un consulto preliminare con un medico o uno specialista.

Diete

Mangiare un po’ meno

per vivere più a lungo

Potere anti-infiammatorio

Ormai anche la scienza ha ampiamente dimostrato i numerosi benefici del digiuno per il corpo umano. Secondo il Centro per i disturbi alimentari dell’ospedale San Raffaele di Milano, in risposta a una restrizione calorica significativa il nostro organismo attiva risposte specifiche che riducono gli indicatori dello stato infiammatorio e quelli relativi a un maggiore rischio cardiovascolare, come, ad esempio, le lipoproteine a bassa densità.

Il segreto della longevità

Un regime alimentare di questo tipo potrebbe, inoltre, aiutare a vivere più a lungo. Nelle «Blue Zones», le aree del mondo in cui si riscontrano tassi altissimi di longevità, il mangiare poco, anche senza digiuni assoluti, è una caratteristica sempre presente.

©CdT.ch - Riproduzione riservata
Ultime notizie: Gusto
  • 1