La ricetta

“Dreikönigskuchen”
Una bella tradizione

“Dreikönigskuchen” <br />Una bella tradizione

“Dreikönigskuchen”
Una bella tradizione

“Dreikönigskuchen” <br />Una bella tradizione

“Dreikönigskuchen”
Una bella tradizione

Forse sono le mie origini d’oltre Gottardo, o forse la mia età, ma non ricordo di aver mai festeggiato la befana durante la mia infanzia. A dirla tutta, credo proprio che ne ignorassi l’esistenza perché per noi le feste di Natale e Capodanno finivano in altro modo. Non era la vecchina sulla scopa a portarsi via i bagordi, ma un dolce che puntualmente appariva ad ogni Epifania sulla nostra tavola per colazione. Ma più che il dolce in sé, che è comunque un lievitato buonissimo, era la caccia alla mini stuatuetta del Re a farci fremere di attesa. Come ogni anno, passavamo le vacanze nella casa di montagna, e come ogni anno la fortunella ad accaparrarsi la vittoria trovando il malloppo nel Dreikönigskuchen, ero io.

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Sono certa che, avendo sempre avuto uno spirito competitivo, i miei genitori concentrassero tutti i loro pensieri ed energie affinché vincessi io evitando cosi piagnucolii e lamentele nelle 24 ore successive (o forse più). Per chi non conoscesse la modalità di questa tradizione, funziona così: chi trova il Re Magio, o la mandorla, può essere Re o Regina per un giorno, distribuendo ordini e desideri al resto della famiglia. Che poi, la sottoscritta, una volta intascata la vittoria onestamente non sapeva comunque cosa farsene. Avevo vinto, quello era l’obbiettivo, ma di dare ordini a mia sorella o ai miei genitori credetemi, non ne ero mica capace. Felice, mi vestivo e andavo a sciare convinta di essere una regina, anche se col casco al posto della corona.

Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 20 minuti
Tempo di cottura: 30 minuti
Lievitazione: in totale 2.5 ore

Ingredienti

500 grammi di farina bianca
3 dl di latte intero
70 grammi di burro ammorbidito
3 cucchiai di zucchero
1.5 cucchiaini di sale dell’Himalaya
20 grammi di lievito fresco
Un cucchiaino di polvere di vaniglia

Per guarnire:
1 uovo
Granella di pistacchio
(Oppure mandorle a lamelle o granella di zucchero)
1 mandorla o 1 cioccolatino per il Re

Procedimento

Iniziate mettendo la farina, lo zucchero ed il sale in una terrina e poi mescolate.
Aggiungete il lievito sbriciolato, il burro e la vaniglia e poi iniziate a mescolare.
Aggiungete poi il latte, mescolate finché avrete ottenuto un composto abbastanza omogeneo da poterlo rovesciare sul piano di lavoro.
Impastatelo per una decina di minuti, finché non sarà ben liscio.
Rimettetelo nella terrina, coprite con la pellicola trasparente e lasciate lievitare per 2 ore.
Suddividete l’impasto creando 8 palline da 80 grammi l’una, ed una palla più grande con il resto dell’impasto.
In una delle 8 palline nascondete il cioccolatino o la mandorla.
Create la corona mettendo le 8 palline attorno a quella più grande su una teglia ricoperta con carta da forno.
Coprite nuovamente l’impasto con la pellicola trasparente e lasciate lievitare ancora 30 minuti.
Accendete il forno a 180 gradi.
Sbattete l’uovo e spennellatelo sull’impasto, poi distribuite la granella di pistacchio (o gli zuccherini/mandorle a lamelle).
Infornate per 30 minuti nella parte medio bassa del forno.
Lasciate poi raffreddare la corona su una gratella e gustatela il prima possibile...rispettando la tradizione per cui, chi troverà il cioccolatino/mandorla, sarà il Re/Regina per tutta la giornata dell’Epifania.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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