La ricetta

Ecco il «Banana Bread»
un mix tra pane e cake

Ecco il «Banana Bread» <br />un mix tra pane e cake
«L’ho scoperto anni or sono, e ne ho provate diverse versioni; questa è quella che, dopo alcune rivisitazioni, mi piace di più»

Ecco il «Banana Bread»
un mix tra pane e cake

«L’ho scoperto anni or sono, e ne ho provate diverse versioni; questa è quella che, dopo alcune rivisitazioni, mi piace di più»

Ecco il «Banana Bread» <br />un mix tra pane e cake

Ecco il «Banana Bread»
un mix tra pane e cake

Fino a qualche anno fa non mi sarei mai sognata di uscire di casa senza fare una bella colazione, ad eccezione di un periodo dove mia sorella ed io avevamo il conto aperto nella panetteria di paese e dunque ecco, vi lascio immaginare. Ovomaltina al volo a casa e poi via di corsa a prenderci i panini freschissimi, e magari qualche focaccia, il succhino, il tè freddino, il cioccolatino, tutto “ino” insomma. Suona più carino. Che pacchia. Poi, tra colazioni, merende e pure regalini per le amichette, il conto aperto doveva essere diventato una grande fregatura per i miei genitori, che un brutto giorno lo chiusero. Basta. Finito. Fertig. Con la dichiarazione “avete la vostra paghetta, imparate a gestirvi”, ci ritrovammo senza quella grande cuccagna del “prendo questo, ah sì pure quello, sì sì segna pure tutto, grazie, a domani, ciao”. E così anche le colazioni ritornarono a svolgersi attorno al tavolo di famiglia, yogurt, cereali, pane burro e marmellata. Insomma, i soldini li tenevamo per i dolcetti del chiosco, tanto per dirla tutta.

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Nella vita le scelte vanno fatte sin dalla più tenera età, dove con i 5 franchetti settimanali delle elementari e i (forse) 20 delle medie (erano gli anni Ottanta, abbiate pazienza) bisognava capire se comprare il gelato, i dolciumi o fare qualche partita a flipper. E così, tornando alle colazioni, ho avuto i miei periodi dei cereali, del toast, degli zwieback, della brioche, e pure del cappuccino (seguito immediatamente da un altro cappuccino perché mi piace troppo). Fino ad arrivare ad oggi dove escogito trucchi per prepararla in anticipo e guadagnare anche solo quei 5 minuti che la mattina, a casa mia, valgono oro. Ed il banana bread fa decisamente parte di uno di questi trucchi.

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 10 minuti

Tempo di cottura: 1 ora

Ingredienti (per uno stampo da cake di 25 cm)

100 grammi di olio cocco

100 grammi di miele liquido (es. acacia) o sciroppo d’acero

3 banane ben mature

170 grammi farina

80 grammi cruschello di avena

2 uova grandi

1 cucchiaino bicarbonato di sodio

1/2 cucchiaino sale

1 cucchiaino cannella

1 cucchiaino polvere di vaniglia

Noci q.b.

Cocoa nibs q.b.

Ps: se non avete la crusca di avena potete sostituirla con la farina, e al posto delle noci e dei cocoa nibs potete mettere semi di girasole, uvette, altre noci tagliate a pezzettini, gocce di cioccolato fondente

Procedimento

Accendete il forno a 160 gradi.

Fate sciogliere l’olio di cocco in un pentolino a fuoco basso, trasferite in una terrina e mescolate con il miele. Aggiungete le uova e sbattete finché non otterrete una crema omogenea. Aggiungete le banane schiacciate (devono essere una crema, ma se rimane qualche pezzettino va bene), il sale, vaniglia, bicarbonato di sodio, cannella e mescolate bene. Aggiungete poi la farina ed il cruschello d’avena e mescolate finché il composto non sarà liscio. Aggiungete delle noci spezzettate e dei Cocoa nibs.

Foderate con carta da forno una teglia da cake di 25 cm, versatevi il composto ed infornate per 55 minuti a 160 gradi.

Fate la prova dello stecchetto (deve uscire pulito), e se così non fosse cuocete ancora qualche minuto.

Si mantiene 3-4 giorni in frigorifero, oppure potete tagliarlo a fette e congelarlo così potete decongelarne una porzione la sera e avrete la colazione pronta!

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