La ricetta

Insalata greca arricchita
Ed il pranzo è servito

Insalata greca arricchita<br />Ed il pranzo è servito

Insalata greca arricchita
Ed il pranzo è servito

Insalata greca arricchita<br />Ed il pranzo è servito

Insalata greca arricchita
Ed il pranzo è servito

Vi racconto una storia - che se ci penso ora mi fa pure ridere (ed anche un po’ piangere, a dire il vero). Avevo all’incirca 17 anni, ed avevo un fidanzatino. Per farla breve, lui aveva appena concluso gli esami di maturità e decidemmo di andare in vacanza. Soldi pochini, voglia di partire tanta. Un’amica che lavorava in agenzia viaggi ci serve la soluzione su un piatto d’argento. Formula Roulette. Dunque? Dunque paghi una cifra più bassa rispetto a quelle del catalogo, però non sai dove vai a finire. “Tranquilli, diversi nostri clienti sono andati in un albergo 5 stelle lusso pagando la metà del prezzo, vedrete: andrete certamente anche voi in un hotel magnifico ad un prezzo irrisorio”. Piatto ricco, mi ci ficco. Pagammo e ci imbarcammo destinazione Kos. La meta infatti la conoscevamo, non conoscevamo però l’albergo che ci avrebbe ospitati. Arrivati sull’isola greca, prendiamo il classico pullman dell’agenzia sul quale salgono anche diversi altri turisti. Prima tappa: albergo di super lusso. Ma nessuno ci considera. Seconda tappa: altro albergo meraviglioso, ma nella lista degli ospiti il nostro nome non risulta. Per farla breve, ci fermammo ancora davanti ad un paio di alberghi strepitosi, sempre speranzosi di essere chiamati per scendere finalmente dal pullmino.

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Morale della favola, rimanemmo a bordo solo noi e l’autista che fece una grande inversione a “u” e si allontanò clamorosamente dalla zona delle spiagge per inoltrarsi nel centro di Kos. Finalmente arrivammo a destinazione: un alberghetto che le stelle le aveva viste probabilmente solo in cartolina, con camera “vista muro” dell’edificio adiacente e cosa peggiore, coi 42 gradi di un torrido luglio inoltrato, non aveva nemmeno l’aria condizionata. Per riuscire a prender sonno, ci avvolgevamo in asciugamani fradici di acqua fredda, cosa che se la facessi ora non so come ne uscirei dopo una sola notte. Altro che brivido della formula roulette.

Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 10 minuti
Non necessita cottura

Ingredienti (per due persone)

2 cetrioli di media grandezza
una ventina di pomodorini cherry
1 cipolla rossa
200 grammi di feta
una ventina di olive nere denocciolate
1 avocado
qualche foglia di basilico fresco
il succo di 1 limone
olio di oliva q.c.
sale e pepe q.b.

Procedimento

Pelate i cetrioli e tagliateli a fettine, sistemateli in una terrina.
Lavate i pomodorini, tagliateli a metà ed aggiungeteli ai cetrioli.
Sbucciate la cipolla, tagliatela a fettine, unitela ai cetrioli.
Le olive potete sia lasciarle intere, sia tagliarle in parti più piccole (io faccio così), poi unitele agli altri ingredienti.
Ricavate la polpa dell’avocado, tagliatelo a cubetti ed unitelo assieme alle foglie di basilico (tagliate finemente) all’insalata.
Aggiungete anche la feta tagliata a cubetti, poi condite con il succo di limone, l’olio di oliva, sale e pepe.
Mescolate e poi sistemate l’insalata sui piatti di portata.
Benvenuti in Grecia!

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