La ricetta

Le chiacchiere,
il dolce del Carnevale

Le chiacchiere, <br />il dolce del Carnevale
Non sarebbe carnevale senza le tipiche chiacchiere

Le chiacchiere,
il dolce del Carnevale

Non sarebbe carnevale senza le tipiche chiacchiere

Le chiacchiere, <br />il dolce del Carnevale

Le chiacchiere,
il dolce del Carnevale

E dunque me li volete dire quali sono i vostri buoni propositi per il 2020? Scommetto che in cima alla lista ci sono tutte quelle belle cose che farebbero di noi delle personcine modello. Tipo? Tipo andare in palestra almeno 3 volte a settimana, tipo ricordarsi di prendersi più cura di se prenotando massaggi e sedute di yoga, ma anche chiamare più spesso la propria mamma, risparmiare per comprare qualcosa di speciale, fare visita ai nonni con cadenza regolare, smettere di fumare, programmare un viaggio che si sogna da una vita, passare più tempo di qualità con la propria famiglia, e tutta una serie infinita di pensieri che allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre ci balenano per la mente.

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E poi scommetto ciò che volete che, a gennaio, siamo tutti concordi nel dire che ai vertici della classifica dei buoni propositi c’è sempre Lei. Quella che si rimanda sempre a dopo le Feste, quella che iniziamo e spesso concludiamo seduta stante. C’è chi non sgarra e fa del rigore un mantra, chi invece inizia sempre il giorno successivo (e quel giorno lo aspetta ancora). La parola in sé non è sinonimo di simpatia, e così negli anni si sono creati alcuni modi di dire che all’apparenza sembrano più magnanimi. La cara vecchia dieta del “dopo bagordi di Natale e affini”, si è cosi tramutata in detox, oppure nel periodo del “elimino i dolci”, nel regime alimentare senza glutine, e nel “da oggi solo verdure e pollo alla griglia”. La realtà è che, ognuno a modo suo, adotta qualche piccola strategia per rimettersi in carreggiata, per smaltire eventuali rotolini che si sono appoggiati sui fianchi, e che non hanno intenzione di andarsene semplicemente sentendosi dire “via da qui!”.

Ma una dolce fregatura, per modo di dire, è già dietro l’angolo: sta arrivando un periodo dell’anno che qui in Ticino è parte di una tradizione che non vuole avere nulla a che fare con alcun tipo di dieta: il Carnevale. Risotti, luganighe, frittelle con le mele e tante, tante, tante chiacchiere fragranti e cariche di zucchero al velo. Quest’anno prendiamo coraggio e, alla faccia della dieta che inizieremo presumibilmente a marzo inoltrato, le prepariamo pure a casa! Ciao detox, ciao dieta, il Carnevale ha una certa priorità.

Difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 15 minuti

Tempo di cottura: ca. 1 minuto ogni frittella

Ingredienti (per 15 pezzi)

300 grammi di farina bianca

1 cucchiaino di sale

1 bustina di zucchero vanigliato

3 cucchiai di panna

3 uova

Olio per friggere q.b.

Zucchero al velo q.b.

Farina per spianare la pasta q.b.

Procedimento

Iniziate mescolando la farina, lo zucchero vanigliato ed il sale in una terrina. In un’altra terrina sbattete le uova assieme alla panna, poi unitele alla farina ed iniziate ad impastare. All’inizio risulterà un po’ appiccicoso, man mano che impasterete diventerà più liscio. Lasciate riposare l’impasto a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Suddividete l’impasto in 15 parti e, con l’aiuto di un matterello ed un po’ di farina, create dei dischi sottilissimi (circa 1 mm).

Riempite una padella con abbondante olio per friggere, e friggete ciascun disco per circa 20 secondi per lato. Regolatevi voi, quando vedete che la frittella è dorata, toglietela ed appoggiatela su della carta da cucina in modo che assorba l’olio in eccesso. E per finire: spolverate con tanto zucchero al velo!

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