La ricetta

No-knead bread:
un pane furbissimo

No-knead bread: <br />un pane furbissimo

No-knead bread:
un pane furbissimo

No-knead bread: <br />un pane furbissimo

No-knead bread:
un pane furbissimo

Non fraintendetemi, non è che io non abbia macchinari in cucina. Figuriamoci. Ne ho una serie infinita che vanno dall’indispensabile al “cosa l’ho comprato a fare?”. Vuoi non avere un essiccatore? Vuoi non avere l’aggeggio per creare gli spaghetti di zucchine o carote? È la gelatiera super sana per fare il gelato con la frutta congelata? Ah, quella la volevo così tanto che dopo averne fatta esplodere una, ne ho riordinata un’altra il giorno stesso. Direttamente dagli Stati Uniti, doveva essere il top. Dove sia al momento non ne ho idea, presumibilmente tra un trasloco e l’altro è finita in cantina assieme ad altri macchinari di dubbia utilità. E tra questa strana marea di oggetti che mi hanno fatto luccicare gli occhi per qualche ora, manca invece ciò che la gente normale acquista con una certa priorità: l’impastatrice. Ecco, lei mi manca.

Loading the player...
Guarda il video con la presentazione della ricetta!

Sarà che impastare a mano mi piace, sarà che ho un lato un po’ vintage che a volte predomina, ma questo aiuto nella mia cucina al momento non c’è. Oggi però risolvo il problema proponendovi un pane senza impasto: si butta tutto in una terrina, si mescola con un cucchiaio in legno e si lascia lievitare 8 ore. Poi si cuoce nella casseruola in ghisa, e quella sì, ce l’ho! Spero anche voi, così potrete fare questa pagnotta croccantissima fuori e morbidissima dentro. Diventerà un must anche per voi, ne sono certa.

Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di lievitazione: 8 ore
Tempo di cottura: 45 minuti

Ingredienti (per una pagnotta)

450 grammi di farina bianca
3.7 dl di acqua tiepida (circa 40 gradi)
1 bustina di lievito secco (2 cucchiaini)
1.5 cucchiaini di sale

Procedimento

Mettete la farina, il lievito ed il sale in una terrina capiente.
Mescolate bene gli ingredienti.
Scaldate leggermente l’acqua finché non sarà tiepida, all’incirca 40 gradi, poi versatela sulla farina e con un cucchiaio in legno iniziate a mescolare tutti gli ingredienti. L’impasto risulterà abbastanza liquido, è normale.
Coprite la terrina con un canovaccio umido e lasciate lievitare il pane per 8 ore (se avete fretta ne basteranno anche 5).
Trascorse le 8 ore, mettete la casseruola in ghisa nel forno a 220 gradi per 20 minuti in modo che si scaldi bene.
Rovesciate l’impasto su una spianatoia ben infarinata, e con le mani (anch’esse infarinate) ripiegate l’impasto su se stesso qualche volta.
Aggiungete un po’ di farina tra una piega e l’altra per dare un po’ di forza al pane e riuscire a dare una forma simile ad una pagnotta. Non preoccupatevi se l’impasto vi scivola un pochino dalle mani e non riuscite a dare una forma precisa, è giusto così.
Togliete la casseruola dal forno (attenti a non scottarvi!) ed inseritevi la carta da forno con all’interno il pane (a questo punto se volete potete intagliarlo con le forbici ottenendo una croce sulla superficie).
Cuocete con il coperchio per 30 minuti, poi togliete il coperchio e cuocete ancora per 15-20 minuti in modo che la crosta assuma un bel colore dorato.
Togliete dal forno e lasciate raffreddare il pane prima di tagliarlo.
Se volete potete anche congelarlo, sia intero sia a fette, l’importante è aspettare che sia ben freddo prima di metterlo in congelatore.
Rimane buono per due giorni, e poi potete tagliarlo a fette e tostarlo, e sarà ancora buonissimo.

Loading the player...
Guarda il procedimento!
©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Gusto
  • 1
    GIROVAGANDO

    Ravenna, capitale del vivere bene

    Quest’anno è ai primi posti nelle classifiche della qualità della vita per storia, cultura, riserve naturali e servizi per i giovani. E i 700 anni di Dante sono ricordati dai suoi versi trasformati in festoni luminosi

  • 2
    Prodotti di stagione

    Zucca, regina d’autunno
    Conosciamola meglio

    Coltivato dalle tribù sudamericane già più di 5’000 anni fa, questo ortaggio è un concentrato di salute che andrebbe portato regolarmente sulle nostre tavole nei mesi in cui raggiunge la sua maturazione

  • 3
  • 4
  • 5
  • 1