La proposta

Pasta, pane, patate...
attenzione ai falsi miti

Pasta, pane, patate...<br />attenzione ai falsi miti
Regimi alimentari «poveri» di glicidi possono accrescere il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari

Pasta, pane, patate...
attenzione ai falsi miti

Regimi alimentari «poveri» di glicidi possono accrescere il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari

Sono molte le persone che hanno inserito i cibi ricchi di carboidrati nella propria “black list” alimentare. Pasta, pane e patate sono considerati tra i nemici “numero uno”: c’è chi li accusa di far ingrassare, chi di provocare malattie. Per questo sono tanti coloro che hanno scelto una dieta “low carb”, con l’obiettivo di restare in forma. Tuttavia non mancano gli effetti collaterali di questa scelta, che possono causare danni anche importanti alla salute. Va infatti ricordato che i glicidi (altro nome per i carboidrati) sono una fonte di energia fondamentale per il nostro organismo. Regimi alimentari con una quantità insufficiente di carboidrati, infatti, non riescono a rispondere al fabbisogno quotidiano degli sportivi in primis, ma anche di chi svolge una vita più sedentaria. La conferma arriva anche da numerose ricerche scientifiche, che sottolineano l’importanza di una dieta equilibrata.

Regimi alimentari estremamente “poveri” di glicidi possono accrescere il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e alcune forme di tumore, oltre ad avere un effetto negativo sulla salute di fegato e reni. Inoltre questo tipo di diete fa perdere peso velocemente, ma spesso i chili “buttati giù” vengono recuperati in maniera altrettanto rapida. Eliminare i carboidrati, dunque, non è la soluzione. Secondo le linee guida internazionali, la metà dell’energia necessaria quotidianamente deve derivare proprio dai carboidrati. L’importante è assumerli nelle giuste quantità. Ad esempio, si può consumare una porzione di pasta al giorno (due se non si mangia pane), anche se da sola non basta: va infatti abbinata ad un volume analogo di legumi e pesce e da una porzione doppia di verdure (con poco condimento).

Puntare sul pane integrale

Se è poi vero che il pane ha un indice glicemico elevato, ciò non significa che ci si deve rinunciare: il consiglio è quello di consumare soprattutto quello integrale – meglio se con un impasto scuro – grazie al suo contenuto di fibre.

Fate bollire le patate

Anche le patate possono essere mangiate senza eccessivi timori per la linea, pur adottando qualche accorgimento: una volta lessate, devono essere lasciate riposare tutta la notte. In questo modo si genera una quantità di amido resistente agli enzimi: ciò comporta un calo dell’indice glicemico. Tale indice diminuisce ancora se le patate vengono condite con una vinaigrette di olio e aceto. Infine, si suggerisce di consumare i carboidrati di sera, quando risultano maggiormente digeribili. Inoltre favoriscono la produzione di serotonina, che aiuta a dormire meglio.

Il segreto per mantenersi in salute, quindi? Seguire una dieta equilibrata, adottando le regole della dieta mediterranea, senza dimenticare di praticare in modo costante l’attività fisica.

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