La ricetta

Storia di una Pavlova
...che non c’è!

Storia di una Pavlova <br />...che non c’è!

Storia di una Pavlova
...che non c’è!

Storia di una Pavlova <br />...che non c’è!

Storia di una Pavlova
...che non c’è!

Ho passato ore a pensare “Che cosa propongo come ricetta per la festa della mamma?”. Ho pensato, navigato nel web in cerca di spunti. E poi ci sono arrivata! Siamo nella stagione delle fragole, dunque per le mamme si crea un dolce leggero decorato con questo frutto dal colore dell’amore. Pavlova! Con panna e fragole, e con un tocco di verde dato da qualche fogliolina di menta. Ci siamo, fino a qui tutto bene. Già me la immaginavo: bella, alta, croccante fuori, morbida dentro, e con una decorazione di fragole da applausi. Mando lui a fare la spesa: “Amore, mi raccomando: la menta! Lo so che a te non interessa, ma per me è vitale!”. Sono sempre un po’ melodrammatica, ma almeno capisce che se rientra senza gli ingredienti che mi servono passerà qualche momento di simil terrore. Monto gli albumi, aggiungo lo zucchero. Meraviglia. Aggiungo una punta di maizena e un goccino di aceto per stabilizzare la meringa. Ci siamo, inforno. Che bella, ho passato la metà del tempo davanti al forno ad osservarla e dire: “Amore, che spettacolo”. Perché in realtà è così, la Pavlova è uno spettacolo. Il tempo di cottura finisce, spengo il forno, apro lo sportello e la lascio dentro a raffreddare. Perché la Pavlova deve raffreddare in forno, gradualmente.

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Tutto perfetto, fino a quando non mi chiama una mia amica ed io, distratta da non so quale confessione, apro il forno e mi metto a giocherellare con la Pavlova cercando di sollevarla. Ma perché? Perché? La meringa si è crepata, letteralmente collassata. Davanti a me uno scenario che nessuna amante della Pavlova vorrebbe mai vedere dinanzi ai suoi occhi. Il fallimento. Pianto un urlo, lui si avvicina ed indica gli unici tre centimetri integri che hanno resistito all’impatto, e mi dice amorevolmente: “Dai amore, fotografi questo pezzettino”. Sì, certo. Grazie. Fuori. Dalla. Mia. Cucina. Ciao.
Di affrontare un’altra Pavlova per il momento non se ne parlava, dunque ho ripiegato su una torta caprese, che poi parliamone: non è proprio male come ripiego. Anzi, se c’è del cioccolato direi che è subito festa. Che ne dite?

Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: 15 minuti
Tempo di cottura: 30 minuti

Ingredienti

180 mandorle macinate
130 grammi di cioccolato fondente di ottima qualità
130 grammi di burro
3 uova
120 grammi di zucchero
1 pizzico di sale dell’Himalaya
Zucchero al velo per decorare
Burro e zucchero per lo stampo
Opzionale:
Lamponi
Ganache al cioccolato (100 grammi di cioccolato al latte o fondente, 100 grammi di panna)
Foglioline di menta fresca

Procedimento

Accendete il forno a 180 gradi, modalità statica.
Mettete il burro in un pentolino ed iniziate a scioglierlo a fuoco molto basso. Aggiungete il cioccolato a pezzetti, poi fatelo sciogliere amalgamandolo al burro sempre a fuoco molto basso. Quando il composto sarà liscio, toglietelo dal fuoco e fatelo raffreddare.
Montate gli albumi ed il pizzico di sale dell’Himalaya a neve ben ferma, aggiungete poi la metà dello zucchero e continuate a montare finché quest’ultimo non si sarà sciolto. Otterrete un composto lucido e denso (come quello della meringa). In un’altra terrina, montate i tuorli con l’altra metà dello zucchero finché non otterrete un composto chiaro e spumoso. Unite delicatamente il composto di tuorli a quello di albumi, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli troppo. Aggiungete le mandorle macinate, mescolate. Incorporate anche il cioccolato fuso e mescolate finché il composto non risulterà omogeneo.
Imburrate una teglia rotonda (io ho usato quella a cerniera), cospargetela con poco zucchero e roteatela bene in modo che lo zucchero si attacchi bene al burro. Versatevi il composto e cuocetelo in forno a 180 gradi per 30 minuti. Fate raffreddare la torta prima di cospargerla con dello zucchero al velo.
NB: la classica caprese va decorata semplicemente con zucchero al velo, se però volete decorarla come la mia, procedete invece così per la ganache: spezzettate il cioccolato e mettetelo in una terrina, scaldate la panna (senza farla però bollire), versatela sul cioccolato e mescolate finché non si sarà sciolto. Riponete in frigorifero finché non si sarà raffreddato (circa 45 minuti). Montate la ganache con le fruste elettriche, inseritela nel sac à poche e decorate la torta creando dei ciuffetti che alternerete con dei lamponi e qualche fogliolina di menta per donare un tocco di colore.

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