«In molti scappano da un Ticino che offre troppo poco»

L’intervista

Il sindaco di Pollegio Igor Righini parla dei problemi della Leventina associandoli a quelli più generali di tutto il cantone: «Occorrono imprenditori disposti ad elargire giusti salari»

«In molti scappano da un Ticino che offre troppo poco»
Dopo quattro anni alla guida del Partito socialista ticinese, ad aprile Igor Righini ha assunto la guida di Pollegio. ©CdT/Gabriele Putzu

«In molti scappano da un Ticino che offre troppo poco»

Dopo quattro anni alla guida del Partito socialista ticinese, ad aprile Igor Righini ha assunto la guida di Pollegio. ©CdT/Gabriele Putzu

Ex presidente del Partito socialista ticinese, da aprile Igor Righini guida il Comune di Pollegio. In questa intervista parla della differenza tra le due cariche, del modo di porsi con le minoranze politiche e dei problemi delle valli, invocando uno spirito collaborativo regionale. E fornisce la propria chiave di lettura alla stagnazione demografica.

Da presidente di un partito cantonale dal 2016 al 2020, a sindaco in periferia: quali differenze e quali analogie tra le due cariche?«Sono due cariche diverse. L’una per un partito di Governo dalle lunghe tradizioni. Con obiettivi, aspettative, bilanci critici, riunioni strategiche, tensioni, pressioni, amministrazione difficile. L’altra per un Comune di ottocento abitanti nella pace del focolare domestico».

Il suo partito detiene una maggioranza...

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