Contraffazioni

Più che raddoppiati i sequestri di merci taroccate

Lo hanno annunciato le autorità doganali svizzere riferendo i dati del 2018

 Più che raddoppiati i sequestri di merci taroccate
Foto Fiorenzo Maffi

Più che raddoppiati i sequestri di merci taroccate

Foto Fiorenzo Maffi

BERNA - Nel 2018 le dogane svizzere hanno intercettato due volte e mezzo più articoli contraffatti rispetto all’anno precedente. Nel mirino delle guardie di confine c’è in particolare il commercio online e il mercato asiatico, dove abbondano i prodotti di questo tipo. Complessivamente, in ambito turistico sono stati sequestrati 2535 prodotti contraffatti. Si tratta di un forte aumento rispetto al 2017 (899), rileva in una nota odierna la piattaforma svizzera Stop alla pirateria, facendo riferimento ai dati dell’Amministrazione federale delle dogane. Gli articoli contraffatti nel traffico turistico provenivano principalmente dalla Turchia e da paesi dell’Ue. Oltre la metà degli invii intercettati dalle dogane e ordinati online provenivano invece dalla Cina e da Hong Kong.

La lista di prodotti di questo tipo è lunga: batterie, caricatori per cellulari, profumi, abiti, accessori, eccetera. «La rete pullula di contraffazioni», afferma Florence Clerc, responsabile di Stop alla pirateria, citata nella nota, aggiungendo che «nemmeno le piattaforme più serie ne sono ormai al riparo». In questo contesto, è quindi fondamentale sensibilizzare i consumatori sull’impatto e sui retroscena del fenomeno, conclude l’organizzazione, che con diverse iniziative mette a disposizione della popolazione gli strumenti necessari per riconoscere le contraffazioni ed evitarne l’acquisto.

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