Fabrizio Buonamassa disegna con le parole la sua idea di orologeria

HUB INTERVISTA

Quando incontrai per la prima volta Fabrizio Buonamassa Stigliani, il direttore del centro design orologi di Bulgari mi raccontò la genesi del Finissimo, che subito mi era sembrato e in seguito si sarebbe confermato come il primo grande classico dell’Alta orologeria sportiva del nuovo millennio. Ai tempi avevamo ancora l’opportunità di sederci al ristorante e di godere - oltre che delle prelibatezze enogastronomiche di La Chaux-de-Fonds - anche della matita di Buonamassa, capace di vergare con naturalezza su un tovagliolo di carta auto ed elicotteri.

Fabrizio Buonamassa disegna con le parole la sua idea di orologeria
Fabrizio Buonamassa

Fabrizio Buonamassa disegna con le parole la sua idea di orologeria

Fabrizio Buonamassa

Negli anni ho avuto a che fare con molti sedicenti designer, tuttavia incapaci di disegnare alcunché, come con tanti stilisti inabili a maneggiare ago e filo. Buonamassa invece mi colpì proprio per la capacità di «dare segno» alle parole e nel suo tratto cristallino non era difficile vedere la trama del futuro dell’orologeria Bulgari. Oggi siamo in pandemia e dobbiamo sentirci per telefono, mentre Fabrizio sta guidando. L’auto è nel suo codice genetico e lui affianca idealmente il Finissimo alle linee affilatissime che alternano spigoli e piani della Boomerang di Giugiaro e della Lamborghini Countach che Marcello Gandini disegnò per Bertone, di cui torneremo a parlare in questo numero. Ma al centro dell’intervista è la donna o, più precisamente, la sua visione della donna Bulgari.

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