In Astra: stelle fredde sopra umidi giardini notturni / An earthy incense evoking a noctural humid garden

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In Astra: stelle fredde sopra umidi giardini notturni / An earthy incense evoking a noctural humid garden
/ La pelle scamosciata della malinconia sembra il titolo di un saggio decadente scritto in riva al Baltico da un’anima serena e tormentata allo stesso tempo, invece è una delle precise sensazioni nascoste tra le gocce del Betelgeuse

In Astra: stelle fredde sopra umidi giardini notturni / An earthy incense evoking a noctural humid garden

/ La pelle scamosciata della malinconia sembra il titolo di un saggio decadente scritto in riva al Baltico da un’anima serena e tormentata allo stesso tempo, invece è una delle precise sensazioni nascoste tra le gocce del Betelgeuse

Scrive Teofrasto nel suo Trattato sui profumi che l’odore dell’iris «nasce in profondità». Non dai petali del fiore, ma dalle radici, dal bulbo, dal rizoma di iris proviene il suo sentore secco, astringente e vellutato. L’irinon caro ai Greci era un composto a base di olio di iris che induceva - per contrasto con la sua anima fredda - calore e piacere. In Astra, brand italiano di nicchia che si ispira all’astronomia (e all’astrofilia), fabbrica una costellazione di fragranze in cui spicca Betelgeuse: un iris malinconico – toscano, più che greco - vivificato dal caffè, si lascia sfiorare dal tocco vellutato dell’osmanto, che rimanda a texture vellutate, tra l’albicocca e la pelle scamosciata. L’accordo cipriato, citazione di Venere, viene confermato dal muschio di quercia, che dà alla composizione un sentore di pulviscolo argentato. Degne di nota le altre due creazioni: Antares, esplosione di carezzevoli fiori bianchi, tra cui una tuberosa gentilissima, e Mismar, un incensato terroso che evoca un umido giardino notturno, con cipresso, ginepro e zenzero a sostenere virilmente una languida nota ambrata. Tre stelle, di cui Betelgeuse è la più fredda, la più calda, la più luminosa.

Theophrastus wrote in his treaty on perfumes that the scent of iris «is born deep within». Not from the petals of the flower, but rather from its roots, from the rootstock of iris comes its astringent, dry and velvety smell. The Greeks loved Irinon, a compound based on iris oil which induced - in contrast to its cold soul - warmth and pleasure. In Astra, a niche Italian brand which is inspired by astronomy (and astrophilia), manufactures a constellation of fragrances in which Betelgeuse stands out: a melancholic iris - Tuscan, rather than Greek - animated by coffee, allows the velvety touch of Osmanthus to touch it, recalling velvety textures, somewhere between apricot and suede. The chypre harmony, a reference to Venus, is reaffirmed by oak moss, which lends the combination a hint of silver dust. Worth mentioning are the other two creations: Antares, an explosion of caressing white flowers, including a gentle tuberose, and Mismar, an earthy incense that evokes a humid night garden, with cypress, juniper and ginger to support a languid amber note in a virile way. Three stars, of which Betelgeuse is the coolest, the warmest, the brightest.

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