Il bricolage, la chitarra e i costi della campagna

BELLINZONA

Nella puntata de «La domenica del Corriere» di stasera i due sfidanti per la poltrona di sindaco della capitale Mario Branda e Simone Gianini si sono messi a nudo svelando le loro passioni e i loro hobby ma non solo - Un’occasione per conoscere un po’ più da vicino non solo i politici ma anche gli uomini e la loro ironia

Il bricolage, la chitarra e i costi della campagna
Simone Gianini (a sinistra) e Mario Branda. © CdT/Chiara Zocchetti

Il bricolage, la chitarra e i costi della campagna

Simone Gianini (a sinistra) e Mario Branda. © CdT/Chiara Zocchetti

Il bricolage, la chitarra e i costi della campagna
I due duellanti con i giornalisti del Corriere del Ticino Alan Del Don (a sinistra) e Gianni Righinetti (al centro). © CdT/Chiara Zocchetti

Il bricolage, la chitarra e i costi della campagna

I due duellanti con i giornalisti del Corriere del Ticino Alan Del Don (a sinistra) e Gianni Righinetti (al centro). © CdT/Chiara Zocchetti

Il bricolage, la chitarra e i costi della campagna
Mario Branda. © CdT/Chiara Zocchetti

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Mario Branda. © CdT/Chiara Zocchetti

Il bricolage, la chitarra e i costi della campagna
Simone Gianini. © CdT/Chiara Zocchetti

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Simone Gianini. © CdT/Chiara Zocchetti

Il bricolage, la chitarra e i costi della campagna
Il caporedattore del Sopraceneri Alan Del Don. © CdT/Chiara Zocchetti

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Il caporedattore del Sopraceneri Alan Del Don. © CdT/Chiara Zocchetti

Un politico è prima di tutto un uomo. Ma raramente gli elettori lo conoscono per come è, per quello che è il suo vissuto, quali sono i suoi hobby e le sue passioni, per il suo carattere. Nella puntata de «La domenica del Corriere» andata in onda stasera su Teleticino si sono messi a nudo i due personaggi che stanno calamitando l’attenzione di buona parte del Cantone in queste settimane: Mario Branda e Simone Gianini.

Il primo, timoniere ad interim di Bellinzona in rappresentanza dell’Unità di sinistra; ed il secondo, municipale del PLR, il quale ha deciso di sfidare il collega di Municipio per l’elezione del sindaco in programma il 16 maggio. Pungolati dal vicedirettore del Corriere del Ticino Gianni Righinetti e dal caporedattore del Sopraceneri Alan Del Don i duellanti hanno svelato qualche lato nascosto e parlato delle loro visioni politiche ma non solo.

Il dinamismo della Turrita

Ha la passione per la chitarra Simone Gianini, con la quale intrattiene gli amici nelle feste in montagna: «Suono e canto con una predilezione per i grandi successi del passato, a partire dagli anni Settanta, soprattutto musica italiana». Mario Branda non ha un particolare hobby, ma uno proprio non lo sopporta: «Sono abbastanza negato nei lavori di bricolage, per cui a svolgerli a casa è mia moglie Franca. Per il resto né canto, come fa benissimo il collega di Locarno Alain Scherrer, né soprattutto suono». I due duellanti sorridono. L’ironia, appunto. Anche in politica è fondamentale. Entrambi ne fanno buon uso, con l’obiettivo a volte di alleggerire le sedute di Municipio. Né Branda né Gianini sono però tipi da barzellette.

Per il resto Simone Gianini ha parlato più volte di volere una capitale più dinamica, una Bellinzona «che si apra a nuove iniziative. Bisogna cambiare passo, andare verso le emozioni della cittadinanza. Ad esempio Lugano ha Estival Jazz e Locarno Moon&Stars: la nostra Città deve sfruttare il Parco urbano e i contatti che ha per organizzare qualcosa che ci dia una dimensione in quella prospettiva».

Il futuro sarà in Governo?

La replica di Branda: «Qual è la novità che propone lo sfidante? Ricordo che negli ultimi anni sono state riaccese le luci di quello che era Piazza Blues Festival e rilanciata la festa della vendemmia. Non siamo stati con le mani in mano». Entrambi siedono in Municipio dal 2012. Finora, hanno affermato, non vi sono mai state tensioni. Ora tuttavia sono uno contro l’altro: quanto spenderanno i candidati per questa tornata elettorale (compreso il «primo turno»)? Sull’ordine dei 20.000 franchi ciascuno. Su un’eventuale futura candidatura di entrambi per il Consiglio di Stato (Branda tentò già nel 2011), infine, nessuno dei due si è sbilanciato.

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