La danza del moltiplicatore e l’aeroporto in «scacco matto»

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Questa sera a La domenica del Corriere sarà «Il duello» – Prima su Locarno con Fabrizio Sirica e Alain Scherrer, poi a Lugano con Cristina Zanini-Barzaghi e Michel Tricarico in vista delle comunali di aprile - I VIDEO

La danza del moltiplicatore e l’aeroporto in «scacco matto»
Fabrizio Sirica e Alain Scherrer

La danza del moltiplicatore e l’aeroporto in «scacco matto»

Fabrizio Sirica e Alain Scherrer

La danza del moltiplicatore e l’aeroporto in «scacco matto»
Cristina Zanini-Barzaghi e Michel Tricarico

La danza del moltiplicatore e l’aeroporto in «scacco matto»

Cristina Zanini-Barzaghi e Michel Tricarico

Le elezioni comunali del 5 aprile si avvicinano e continuano gli incontri de «Il duello» su TeleTicino. Questa sera alle 20.30 ospiti di Gianni Righinetti a «La domenica del Corriere» il primo tandem sarà composto dal sindaco di Locarno Alain Scherrer (PLR) e il neoeletto alla copresidenza del partito socialista Fabrizio Sirica, in lizza anche per il Municipio con la lista «Insieme a sinistra per la socialità e l’ambiente». Tanti i temi messi sul tavolo che toccano la sensibilità dei locarnesi, a cominciare dalla tanto discussa aggregazione della città sul Verbano, definita come «fanalino di coda del Ticino» dal consigliere di Stato Norman Gobbi, passando inevitabilmente dalla visione di «città Ticino», un’occasione per Locarno di avvicinarsi agli altri poli del cantone grazie alla futura rivoluzione del trasporto pubblico. Botta e risposta tra il sindaco e il candidato socialista anche sulla pedonalizzazione del centro cittadino, puntare sulla tradizione o innovare per attrarre? E ancora sulla privatizzazione degli asili nido, oltre alla presentazione delle proprie ricette per rilanciare la Città.

Nella seconda parte della puntata il duello si sposta sulle rive del Ceresio con la municipale socialista Cristina Zanini-Barzaghi e il candidato del PPD Michel Tricarico, messi a confronto dal vicedirettore del Corriere del Ticino sui dossier caldi della Lugano di domani, come le infrastrutture del trasporto pubblico con un focus sul tram-treno e la costruzione di un polo sportivo e uno congressuale a Campo Marzio. Inevitabili le divergenze di pensiero sulla partita a scacchi che si sta giocando sull’aeroporto, tra mosse sbagliate e rinunce irreversibili.
Si è poi discusso dell’attenzione di Lugano alla socialità e sul destino delle ville, storiche ma ingombranti. In conclusione, non sono mancate alcune frecciatine tra i duellanti sul moltiplicatore, da anni terreno di scontro a Lugano.

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