Mille sfide e il «centro» ai ferri corti

La domenica del Corriere

Non si placa la diatriba tra i vertici di PPD e PLR - Fiorenzo Dadò: «I liberali radicali e il Governo non hanno nessun progetto» - Alessandro Speziali: «Da parte vostra solo annunci, così facciamo demagogia»

Mille sfide e il «centro» ai ferri corti
Fiorenzo Dadò e Alessandro Speziali ospiti di Gianni Righinetti.

Mille sfide e il «centro» ai ferri corti

Fiorenzo Dadò e Alessandro Speziali ospiti di Gianni Righinetti.

I rapporti tra i vertici cantonali di PLR e PPD si fanno sempre più tesi e dopo il «caso» dell’elezione della seconda vice presidente del Gran Consiglio, tra i due presidenti (Fiorenzo Dadò per il PPD e Alessandro Speziali per il PLR) non corre certo buon sangue. L’ultima dimostrazione di questa tensione è andata in scena a La Domenica del Corriere, dove ospiti di Gianni Righinetti erano presenti proprio Dadò e Speziali assieme a Fabrizio Sirica (co-presidente del PS) e Sabrina Aldi (vice capogruppo della Lega). Ma al di là della recente diatriba avvenuta in Parlamento, come detto da Dadò nelle prime battute della trasmissione, «a dividere i partiti sono problemi di altra natura» e riguardano la mancata «intesa sui temi». E i temi messi sul tavolo non sono mancati: dalle finanze cantonali che soffrono fino al problema del calo demografico. Su questo ultimo aspetto, Dadò (che ha messo pure sul piatto un piano da mezzo miliardo per spronare l’economia nel post-pandemia) ha attaccato il PLR: «Sul discorso della famiglia siete ostruzionisti». «Va bene aprire i negozi una domenica in più, ma che ci siano i soldi nelle tasche dei cittadini. Perché se uno può solo andare a vedere le vetrine, possiamo anche aprire tutte le domeniche che vogliamo». Pronta la replica di Speziali: «Si possono anche fare annunci da mezzo miliardo. Ma dietro bisogna avere dei progetti concreti».

«Fra un po’, caro mio Speziali - ha rincarato la dose Dadò riferendosi al tema delle pensioni - sarai tu a lavorare per tutti, e la metà della popolazione sarà lì a ricevere. Il PLR non ha nessun progetto, in Governo non è stato proposto nessun progetto». Ancora Speziali: «Se vogliamo dire che il Governo e il Parlamento si stanno dimenticando di questo grande problema, stiamo facendo solo della demagogia».

E guardando al futuro Sirica ha invece annunciato che il PS arriverà «in settembre/ottobre con una serie di misure di sostegno alle giovani famiglie e sul mercato del lavoro».

Sul fronte Lega, Aldi ha invece invitato i colleghi a restare realisti: «Abbiamo tutti preoccupazioni per il futuro. Ma vorrei ricordare che la pandemia non è finita. Dobbiamo capire cosa succederà quando i vari aiuti economici finiranno. Mi preoccupa sì il calo demografico, ma mi preoccupa anche capire nei prossimi mesi quali aziende resteranno in piedi». Insomma, la carne al fuoco nei prossimi mesi (ma pure anni), per la politica cantonale non manca di certo.

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