Un valzer per la testa del PS

Il dibattito

Le coppie candidate alla copresidenza, formate dai tandem Simona Buri con Evaristo Roncelli e Laura Riget con Fabrizio Sirica, si sono confrontate per la prima volta in TV a La domenica del Corriere

Un valzer per la testa del PS
Da sinistra: Evaristo Roncelli, Simona Buri, Laura Riget e Fabrizio Sirica.  © CdT/Chiara Zocchetti

Un valzer per la testa del PS

Da sinistra: Evaristo Roncelli, Simona Buri, Laura Riget e Fabrizio Sirica.  © CdT/Chiara Zocchetti

Un valzer per la testa del PS
Fabrizio Sirica e Laura Riget.

Un valzer per la testa del PS

Fabrizio Sirica e Laura Riget.

Un valzer per la testa del PS
Simona Buri ed Evaristo Roncelli.

Un valzer per la testa del PS

Simona Buri ed Evaristo Roncelli.

Un valzer per la testa del PS
Simona Buri.

Un valzer per la testa del PS

Simona Buri.

Un valzer per la testa del PS
Evaristo Roncelli.

Un valzer per la testa del PS

Evaristo Roncelli.

Un valzer per la testa del PS
Laura Riget.

Un valzer per la testa del PS

Laura Riget.

Un valzer per la testa del PS
Fabrizio Sirica.

Un valzer per la testa del PS

Fabrizio Sirica.

Un confronto schietto, senza particolari strappi o litigi, ma che comunque ha fatto emergere qualche differenza tra le due coppie in corsa per la poltrona, o meglio le poltrone, su cui siederanno i due nuovi presidenti del Partito socialista dopo il congresso di domenica 16 febbraio. Il tandem formato da Simona Buri ed Evaristo Roncelli e quello composto da Laura Riget e Fabrizio Sirica, ospiti di Gianni Righinetti a La domenica del Corriere, si sono confrontati sul passato, presente e futuro del partito. A cominciare proprio dalla questione della copresidenza. A questo proposito Roncelli ha sottolineato che la presenza di una coppia, formata da una donna e un uomo, permetterà «di portare diversità, concretezza e risultati». Secondo Sirica, oggigiorno la copresidenza è una scelta in parte dettata dalla grande mole di lavoro che questa carica richiede: «Stando al fianco di Righini mi sono reso conto dell’elevata mole di lavoro che la presidenza può portare per una persona sola. La scelta della copresidenza è funzionale anche per questo motivo. Ma è importante sottolineare che il ruolo rimane uno solo. Sarà quindi importante la complementarità e avere una linea unica». E se secondo Buri quella della copresidenza «non è stata una scelta obbligata», Riget ha invece sottolineato che «ciò che conta è la visione che si porta, e non la forma della candidatura».

Le differenze
I quattro candidati hanno poi elogiato il lavoro svolto in questi ultimi anni da Righini, spiegando però anche quali elementi di discontinuità vorrebbero portare nel partito rispetto al passato. E tutti hanno sottolineato la necessità per il partito di ritrovare entusiasmo. Secondo Buri e Roncelli c’è innanzitutto bisogno di creare «maggiore convivialità» nel partito, mentre Riget e Sirica hanno ribadito l’importanza di fare anche proposte azzardate. «Le battaglie del PS, come successo in passato per il suffragio femminile, sono fatte anche di proposte che magari in un primo momento possono sembrare utopiche. Ma siamo un partito progressista e dobbiamo guardare al futuro», ha spiegato Riget. Un po’ più moderata su questo punto Simona Buri: «Una proposta può anche essere azzardata, ma deve essere pensata bene. Altrimenti poi è più difficile trovare consenso, anche con gli altri partiti».

Questione anagrafica
Sollecitati da Righinetti, i quattro candidati alla presidenza hanno affrontato anche la questione della loro giovane età, specialmente per un ruolo così delicato. Da una parte Riget ha spiegato che sì, «è possibile ringiovanire il partito», anche perché, «sommando la mia età e quella di Fabrizio, siamo ugualmente più giovani di Righini». Per Riget, al di là della questione anagrafica, sarà soprattutto importante «mostrare che i nostri valori storici sono ancora attuali e che ci sono ancora giovani che credono nel partito socialista». Dal canto suo Buri ha rimarcato che le «piacerebbe molto che si creasse una maggior collaborazione tra chi ha i capelli un po’ grigi, e chi invece li ha ancora tutti. Solo mettendo insieme l’esperienza e l’energia dei giovani si possono raggiungere obiettivi interessanti. Non mi piacciono i pivellini che fanno i galletti sputando sentenze su quello che è stato, così come non mi vanno bene gli anziani che dicono ‘‘abbiamo sempre fatto così, e quindi si fa così’’».

Infine sulla necessità per i futuri copresidenti di fare da collante per l’intera area di sinistra, Roncelli ha evidenziato che «non è positivo se ci si spezzetta in tanti piccoli partiti», e a questo proposito la soluzione «è sedersi al tavolo per dialogare sui temi che stanno a cuore a tutti». Anche Sirica, a questo proposito, ha infine rimarcato l’importanza «di rispettare tutti e di unire le forze sui temi concreti».

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