Bellinzona: nuove officine e posti di lavoro complessivi

Il mio comizio

La parola a Henrik Bang, candidato sulla lista Unità di Sinistra al Municipio di Bellinzona

Bellinzona: nuove officine e posti di lavoro complessivi
© CdT/Archivio

Bellinzona: nuove officine e posti di lavoro complessivi

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Nella storia vi sono delle professioni estinte quali il lampionaio, il sistematore di birilli, il tagliatore di ghiaccio e vi sono delle professioni che si estingueranno o che verranno delocalizzate per svariati motivi, spesso da noi non influenzabili.

Attualmente, presso le vecchie Officine sono attive circa 370 unità a tempo pieno che sono occupate, principalmente, in una tipologia di lavoro (manutenzione pesante delle locomotive cargo di vecchia generazione e dei carri) che andrà a scomparire da Bellinzona perché le FFS non saranno, in futuro, più proprietarie delle stesse locomotive. Le locomotive da revisionare erano 319, oggi sono 226, per arrivare nel 2035 a 0 (zero). La manutenzione non è più decisa dalle FFS per il semplice fatto che le locomotive vengono oggi «acquistate» in leasing.

Per fortuna, grazie alla resistenza degli operai e al sostegno della popolazione e della politica, in Ticino avremo una nuova officina, che farà la manutenzione dei nuovi elettrotreni viaggiatori (di proprietà delle FFS) lunghi oltre 200 metri e che necessitano di 500 metri di binari per essere movimentati.

Nella convenzione (LOI), allegata ai messaggi cantonali e comunali per le nuove officine, era indicata una cifra di posti di lavoro di 200-230. Grazie a un continuo lavoro, spesso oscuro, da parte di quei politici che preferiscono costruire (e qui mi riferisco in primis al nostro sindaco Mario Branda), lunedì 22 marzo arriva una prima bella notizia dalle FFS che comunicano che la nuova officina avrà almeno 300 posti di lavoro e 60 posti di apprendistato, con una buona prospettiva per un numero ancora maggiore: politicamente sarà necessario lavorare in questa direzione.

Inoltre, nel computo generale dei posti di lavoro bisognerebbe anche sommare tutti quei nuovi posti di lavoro (e saranno a centinaia) che verranno creati nel nuovo quartiere delle Officine e in particolare nel parco delle innovazioni. L'innovazione crea posti di lavoro qualificati, di conseguenza, la conferma che il Ticino avrà una sede associata allo Swiss Innovation Park (www.switzerland-innovation.com) di Zurigo rappresenta una tappa fondamentale per lo sviluppo economico.

La sede ticinese, prevista sul terreno, oggi un sedime industrializzato e poco verde, lasciato libero dalle Officine, faciliterà l'insediamento di attività all'avanguardia di aziende leader sul territorio, di reparti di ricerca e sviluppo di aziende internazionali e di startup con l'obiettivo di creare posti di lavoro interessanti in particolare per le giovani generazioni ticinesi.

Una volta c’era il lampionaio, in futuro ci sarà un importante saldo positivo di nuovi posti di lavoro qualificati grazie all’operazione delle Officine. Una risposta concreta ai giovani ticinesi che desiderano rientrare in Ticino dopo aver studiato oltralpe e poter vivere, lavorare e costruire una famiglia in una bella Bellinzona, una cittadina moderna, a misura d’uomo o donna, con un’alta qualità di vita.

Henrik Bang, candidato sulla lista Unità di Sinistra al Municipio di Bellinzona

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