Giovani e formazione professionale

Il mio comizio

La parola a Barbara Schepis Muntaner, candidata per l’Alternativa al Consiglio comunale di Mendrisio

Giovani e formazione professionale
© CdT/Archivio

Giovani e formazione professionale

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Da più di 10 anni lavoro nell’ambito della formazione professionale, accompagnando i giovani più vulnerabili all’interno di un percorso formativo volto all’ottenimento di un diploma di formazione secondaria. In questi ultimi anni abbiamo assistito ad una sempre maggior difficoltà nell’inserire questi ragazzi all’interno di percorsi di apprendistato a causa sia della crescente diminuzione dei posti di tirocinio, sia di una parziale perdita della cultura dell’apprendistato. Nel Mendrisiotto, la ricerca di un posto di tirocinio appare ancora più complessa che in altre realtà, dove interi settori professionali appaiono inaccessibili ai nostri ragazzi.

Diversi studi evidenziano come entrare in un percorso di apprendistato permetta di migliorare le competenze socio-relazionali dei ragazzi, la gestione dell’ansia e della frustrazione, lo sviluppo delle capacità di apprendimento e porti alla formazione di una maggiore autostima e di un senso di autoefficacia. Essere all’interno di un percorso formativo riduce anche il rischio di comportamenti devianti e di emarginazione sociale.

Tutto ciò, purtroppo, appare però sempre più difficile nel nostro mercato del lavoro e molti giovani rischiano di essere privati di esperienze così importanti per il loro sviluppo. Troppo spesso, proprio perché la selezione delle candidature viene fatta quasi esclusivamente sulla base delle note scolastiche delle scuole medie, questi ragazzi non possono nemmeno mettersi alla prova ed entrano così in una spirale di sfiducia, di disillusione e di apatia.

Credo fermamente che noi adulti e la società tutta debba interrogarsi su questa problematica. Ogni anno centinaia di giovani che non riescono ad entrare in un percorso formativo rischiano veramente, sul lungo termine, di essere un problema sociale enorme, in termini anche economici. Pensiamo infatti all’aumento esponenziale negli ultimi anni dei giovani sotto i 25 anni di età che diventano beneficiari di prestazioni assistenziali.

Ciò impone una riflessione in termini preventivi. Il futuro ci confronterà con nuove sfide e tutti gli attori devono essere pronti con coraggio ad affrontare questi fenomeni sociali, Comuni compresi.

La città di Mendrisio si sta dimostrando sensibile ed innovativa per quanto riguarda le tematiche legate all’infanzia e alla gioventù, attraverso la creazione di progetti lungimiranti come la creazione della Rete Infanzia e del progetto «La Città dei Bambini». Sarà importante continuare a fare scelte coraggiose e cambiare il paradigma delle politiche sociali, investendo in progetti e in servizi che mirino alla promozione della salute e alla prevenzione e che non si limitino a «curare» le situazioni di disagio già presenti. Serve coraggio e fare investimenti proiettati sul lungo termine, lo dobbiamo ai nostri giovani e alle generazioni future.

Barbara Schepis Muntaner, candidata per l’Alternativa al Consiglio comunale di Mendrisio

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