La musica come ripartenza

Il mio comizio

La parola a Andrea Festa, candidato per il PPD al Consiglio comunale di Lugano

La musica come ripartenza
© CdT/Gabriele Putzu

La musica come ripartenza

© CdT/Gabriele Putzu

Ho sempre pensato, prima ancora di avere piena consapevolezza del mio ruolo di cristiano nel mondo, che la musica sia il miglior tramite tra terra e cielo, tra l’essere umano e Dio. «Si dice che la musica sia la lingua degli angeli», diceva il filosofo Thomas Carlyle, mentre è di Sant’Agostino la massima: «Chi canta prega due volte»; Herman Hesse, dal canto suo, asseriva che «La musica è basata sull’armonia tra cielo e terra, è la coincidenza tra il disordine e la chiarezza». Ho potuto testimoniare in prima persona il potere salvifico della musica e come essa possa essere d’aiuto nei momenti critici della vita, a partire dall’adolescenza, quando si è più fragili e in balia degli eventi.

A fianco a questa componente di arricchimento e riscatto individuale, la fruizione musicale vissuta come celebrazione è vitale per ogni società, e sappiamo bene, vivendo in una città come Lugano, come questa dimensione popolare, da intendersi come uno sfogo nobile, un abbraccio reciproco tra cittadini, possa compiersi in una cornice culturale di alto livello. Lo sappiamo grazie agli anni di Estival Jazz o per l’arrivo di una realtà più recente come il LAC. Manca però una struttura primaria coordinata dal comune che avvicini i giovani alla musica, magari in collaborazione con le scuole, nella gestione di luoghi in grado di dare accoglienza ai tanti ragazzi che possono trovare nel fare o creare musica un antidoto ai veleni della strada, un riparo dalle tentazioni della droga e dal tempo perduto dietro sterili illusioni. Un aiuto a superare i tanti intralci che finiscono spesso per ostacolare i sogni dei nostri figli.

A Lugano sono diversi gli spazi che possono essere utilizzati in questo senso. Mi viene in mente il Parco di Villa Costanza oppure aree che attualmente vivono di fiere e convention, ma potrebbero conoscere una nuova vita: per esempio l’ex Asilo Ciani o il Centro Esposizioni. Dobbiamo iniziare a pensare a una direzione da prendere quando, a pandemia cessata, sarà il momento di ricostruire. Dovremo ritrovare un equilibrio e non basterà appellarsi al rituale di una normalità di cui con fatica rintracceremo le coordinate.

Un ruolo decisivo lo avranno le nuove generazioni. Pensiamo al loro futuro, affinché non ripetano gli stessi errori che abbiamo commesso noi, troppo spesso indugiando nella noncuranza delle cose, nell’egoismo dei nostri piccoli bisogni. La musica può essere sinonimo di una grande ripartenza per Lugano, e sarebbe bello potersi confrontare su questo tema all’interno della comunità, perché il dialogo è il cuore della politica.

Andrea Festa, candidato per il PPD al Consiglio comunale di Lugano

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