Massagno: il pericolo del traffico parassitario

Il mio comizio

La parola a Giorgio Chiappini, candidato per il PLR al Municipio di Massagno

Massagno: il pericolo del traffico parassitario
© Giorgio Chiappini

Massagno: il pericolo del traffico parassitario

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Chi non si è mai trovato imbottigliato nel traffico su via San Gottardo a Massagno? Lunghe attese per percorrere pochi metri, con il concreto rischio di arrivare in ritardo ad un appuntamento. Questa prospettiva spinge non pochi furbetti a tagliare per Massagno, generando così un vero e proprio fenomeno di traffico parassitario.

Benché viga il limite dei 30 km/h, non è raro vedere sfrecciare auto alla ricerca di una scorciatoia per risparmiare pochi minuti. La polizia (bisogna dargliene atto) fa del suo meglio per limitare questo fenomeno, ma è praticamente impossibile contenerlo poiché esso, puntuale, si ripresenta ogni sera.

A farne le spese sono naturalmente i più piccoli che in quella fascia oraria sono spesso fuori a giocare. È sufficiente un momento di incertezza in bicicletta, una spinta da un amico, una palla da recuperare a bordo strada affinché si consumi una tragedia.

È necessario correre ai ripari prendendo delle misure reali che abbiano un concreto effetto contenitivo del rischio in attesa della concretizzazione del progetto Porta Ovest e della conseguente riqualifica di via San Gottardo a Massagno. Questo progetto sicuramente porterà un beneficio tangibile alla viabilità del Comune.

Tuttavia, non possiamo temporeggiare nell’attesa della realizzazione di tale opera, assumendo un atteggiamento attendista e passivo. Abbiamo l’obbligo morale e sociale di attuare delle soluzioni concrete per scongiurare qualsiasi fatalità. Gli espedienti che si possono adottare, dal mio punto di vista, sono due: sensibilizzare e sanzionare.

Il primo può essere implementato tramite la posa di cartelli, che vadano a indicare la possibile presenza di bambini a bordo strada, l’installazione dei radar cosiddetti «amici» e la creazione di elementi dissuasori che impongono una limitazione della velocità. La seconda tipologia di soluzioni, quelle sanzionatorie, ha invece una finalità repressiva. Essa è implementabile, ad esempio, posando un radar classico o incrementando i controlli della polizia.

Tutte queste, occorre ricordarlo, sono misure di contenimento del rischio, che non vanno dunque ad azzerarlo. Quello che io continuo ad auspicare è che i conducenti, consci dei pericoli della strada e della presenza di ragazzi, prestino sempre la massima attenzione al fine di scongiurare ogni possibile disgrazia.

Giorgio Chiappini, candidato per il PLR al Municipio di Massagno

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