Benzinai osservati speciali

La domenica

Miser Prezzi sta indagando sulle stazioni di servizio dopo che erano emerse sostanziali differenze di prezzo in Ticino

Benzinai osservati speciali
© CdT/Gabriele Putzu

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Mister Prezzi sta indagando sulle stazioni di servizio. «Abbiamo avviato inchieste per valutare se il settore della benzina riesce a sottrarsi alla concorrenza in determinati periodi - scrive Stefan_Meierhans -. Queste analisi sono complesse e laboriose. Ciononostante speriamo di poter pubblicare i primi risultati nella prossima primavera».

Il passaggio è contenuto in una lettera che Stefan Meierhans ha indirizzato nei giorni scorsi al consigliere nazionale PPD Marco Romano. Quest’ultimo si era rivolto al preposto federale alla sorveglianza dei prezzi per denunciare le differenze riscontrate tra le pompe di benzina sparse nel cantone. Differenze abissali. Fino a 38 centesimi in più per un litro di benzina, come rilevato da una recente inchiesta de La Domenica.

«È come se Migros e Coop - nota Marco Romano - vendessero lo stesso pane a prezzi differenti a seconda che la filiale si trovi a Chiasso, Lugano o Bellinzona. Il pane è sempre lo stesso, le strutture di vendita pure. Quindi anche il prezzo è lo stesso. Invece per la benzina assistiamo allo strano fenomeno per cui stazioni di servizio della stessa catena, situate a pochi chilometri di distanza, praticano tariffe molto diverse tra loro».

Tra il Mendrisiotto e il Malcantone ci sono anche più di venti centesimi al litro di differenza. Possono sembrare pochi, ma su cinquanta litri di benzina fanno comunque dieci franchi. Dieci franchi in più che il rivenditore incassa senza offrire nulla in contropartita.

Care vacanze
Tuttavia non sono queste differenze regionali ad essere finite nel mirino di Mister Prezzi, bensì le differenze stagionali. Meierhans avanza l’ipotesi che in determinati periodi dell’anno, quelli delle vacanze, le imprese esulino dal principio della libera concorrenza. In parole povere, che facciano pagare di più la benzina quando la domanda è alta.

Per quanto riguarda le differenze all’interno del cantone, invece, Mister Prezzi cita un rapporto dell’Ufficio federale dell’energia in base al quale non sarebbero in atto «accordi o pratiche concordate». Un accordo, per inciso, risalente ad oltre un decennio fa. «Ho risposto a Mister Prezzi facendogli notare che sarebbe ora di tornare a verificare la situazione» spiega Romano, che è inoltre in attesa di un riscontro da parte della Commissione della concorrenza. «Gli attori del mercato devono uscire dal loro silenzio - conclude il parlamentare PPD - e provare a motivare queste differenze che non hanno motivo di essere».

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