Fuga da Agno

La domenica

Continua a far discutere il caso di Eitan: il bambino, unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone, oggi dovrebbe venire raggiunto dalla zia a Tel Aviv

Fuga da Agno
© CdT/Chiara Zocchetti

Fuga da Agno

© CdT/Chiara Zocchetti

Era da poco scoccata la mezzanotte di domenica 12 settembre quando nel Sistema d’informazione Schengen è comparso l’avviso di ricerca del piccolo Eitan Biran. A quell’ora l’unico superstite della tragedia del Mottarone stava già dormendo beatamente a casa dei suoi nonni materni a Tel Aviv, in Israele, dove era atterrato poco meno di sei ore prima con un volo privato proveniente da Lugano-Agno.

L’orario della segnalazione assume una certa importanza dopo che ieri, sabato, il Corriere della Sera ha riferito di un presunto controllo di polizia in territorio elvetico durante il viaggio tra l’abitazione della zia paterna di Eitan a Travacò Siccomario, in provincia di Pavia, e l’aeroporto luganese. Secondo il quotidiano milanese, il controllo sarebbe avvenuto attorno alle 14.10, «non lontano dall’aeroporto di Lugano». Una pattuglia avrebbe fermato l’auto presa a noleggio dal nonno materno di Eitan, Shmuel Peleg, e guidata da un cittadino israeliano di identità ignota. Non notando nulla di strano, gli agenti avrebbero permesso all’auto di proseguire il viaggio fino ad Agno, dove alle 15 in punto Eitan e il nonno sono decollati per Tel Aviv.

Tutti i dubbi sul controllo
Non è dato sapere di quale tipo di controllo si sia trattato, né da parte di quale corpo di polizia sia stato effettuato. Tantomeno se abbia effettivamente avuto luogo. Le informazioni fornite dal Corriere della Sera sono scarne e non hanno finora trovato conferma. Al contrario, la polizia cantonale si è chiamata fuori. È tuttavia chiaro che, anche se gli agenti avessero dovuto appurare l’identità dei tre occupanti dell’auto, non avrebbero avuto formalmente alcun motivo per trattenerli. Tutti e tre erano in possesso di regolare documento d’identità e nessuno di loro era oggetto di una ricerca attiva nel Sistema d’informazione Schengen. La segnalazione italiana è arrivata, come detto, solo dopo la mezzanotte.

Intanto il nonno, intervistato dalla TV israeliana, ha sostenuto di aver passato la frontiera in modo regolare e ha detto che Eitan era felice di tornare in Israele. Dove anche Aya Biran - zia materna e tutrice legale del bambino che nello schianto della funivia del Mottarone ha perso genitori, fratello e bisnonni - dovrebbe arrivare nella giornata di oggi, domenica. L’obiettivo è di trovare al più presto un accordo tra le due famiglie per l’affidamento di un bambino che ha più che mai bisogno di serenità

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: La Domenica
  • 1

    Un nuovo aerotaxi sopra Agno

    La Domenica

    Può viaggiare a 913 km/h e raggiungere in poche ore città come Mosca o Dubai: «Con il nostro aereo si spende come in business class: volare a Londra costa 3.000 franchi» - Tra i clienti della Air Dynamic celebrità del calibro di Gwyneth Paltrow, Elton John, Michael Bublé e Mark Zuckerberg

  • 2
  • 3

    Nessun ticinese

    La Domenica

    Non è una polemica ma poco ci manca: il Partito liberale radicale cantonale ha scritto al neo eletto presidente nazionale Thierry Burkart – Oltre ai complimenti l’amara constatazione: «Manca un rappresentante della Svizzera italiana nella squadra di vicepresidenti»

  • 4

    Work over

    La Domenica

    In Ticino attualmente il 55% dei disoccupati è compreso nella fascia d’età dai 50 ai 64 anni – E la pandemia ha dato la «mazzata» finale ai figli del «baby boom»

  • 5

    Social media amati e odiati

    La Domenica

    C’è chi non si è accorto di nulla, chi ne ha sentito subito la mancanza e chi ha perso un sacco di soldli in borsa: torniamo sulla panne del gruppo Facebook

  • 1
  • 1