Sacchi ballerini

LA DOMENICA

C’è chi lo paga 3 franchi, chi 85 centesimi e chi niente – Il sacco dei rifiuti non è uguale per tutti – Può capitare che all’interno di un solo cantone ci siano differenze di prezzo del 230% tra un comune e l’altro

Sacchi ballerini
© CdT/Chiara Zocchetti

Sacchi ballerini

© CdT/Chiara Zocchetti

C’è chi lo paga 3 franchi, chi 85 centesimi e chi niente. Il sacco dei rifiuti non è uguale per tutti. Può capitare che all’interno di un solo cantone ci siano differenze di prezzo del 230% tra un comune e l’altro. E capita che in un villaggio gallico in riva al Lemano - che in realtà è un intero cantone, Ginevra - i sacchi siano ancora quelli neri, acquistabili presso tutti i supermercati per pochi centesimi, senza tasse.

Il Ticino, almeno in ambito di immondizia, non può lamentarsi. Oggi un sacco da 35 litri costa 85 centesimi a Mendrisio, 1,10 franchi a Lugano, 1,25 franchi a Bellinzona, Biasca, Chiasso e Locarno. Prezzi assolutamente concorrenziali a livello nazionale. Basti pensare che a Losanna si devono sborsare 1,95 franchi, a Zurigo 2 franchi, a Basilea 2,30, a Zugo 2,50.

Argovia, cantone delle disparità
Ci sono poi cantoni dove il classico sacco dei rifiuti da 35 litri può arrivare a costare anche 3 franchi._Per esempio in Argovia, dove tra i vari comuni si registrano differenze sostanziali. Ad Aarau il sacco costa 2,10 franchi, a Baden 1,50 franchi, a Neuenhof solo 1,30 franchi ma in altri comuni come Würenlingen, Berikon, Widen e Rudolfstetten-Friedlisberg addirittura 3 franchi. All’interno di un solo cantone, quindi, ci sono cittadini che pagano più del doppio di altri.

In Ticino ciò sarebbe impossibile. Oggi il Consiglio di Stato prevede una forchetta di prezzi variabile tra 95 centesimi e 1,25 franchi per un sacco da 35 litri. L’unica eccezione, tollerata, è quella di Mendrisio, che per ora mantiene un prezzo inferiore al minimo legale.

Dall’anno prossimo, poi, questa forchetta verrà ulteriormente abbassata. Dato che l’Azienda cantonale dei rifiuti ha deciso di ridurre la tassa di smaltimento a carico dei comuni, il Consiglio di Stato ha di conseguenza fissato i nuovi limiti a 90 centesimi e 1,20 franchi.

In Ticino arrivano gli sconti
Lugano ha reagito abbassando il prezzo del sacco da 1,10 franchi a 90 centesimi, Chiasso da 1,25 a 1,20 franchi. Anche gli altri comuni verosimilmente seguiranno, compreso Mendrisio, che al contrario dovrà rivedere lievemente al rialzo le proprie tariffe.

C’è poi il discorso della tassa base, a carico di tutti i cittadini, indipendentemente dalla quantità di immondizia prodotta. A Bellinzona fa discutere il quasi raddoppio della tassa - da 80 a 150 franchi - deciso dal Municipio. A Mendrisio per ora si continuano a pagare 120 franchi. A Lugano 50 franchi per le economie domestiche composte da una sola persona, 100 franchi per due o più persone. Importi che, come recentemente spiegato dalla capodicastero sicurezza e spazi urbani, Karin Valenzano Rossi, sono sufficienti per coprire il costo dello smaltimento dei rifiuti. Non serve chiedere di più.

Il tesoretto zurighese
Altrove in passato ci si è invece lasciati un po’ prendere la mano. Per esempio a Zurigo, dove a fine 2020 la divisione rifiuti aveva accumulato riserve per ben 255 milioni di franchi. Le autorità cittadine hanno quindi deciso di restituire almeno parte di questo tesoretto ai cittadini attraverso la riduzione dei prelievi. La tassa base sarà ridotta da 80 a 40 franchi, mentre il prezzo del sacco ufficiale scenderà del 25%. Così anche il cittadino zurighese finirà per spendere più o meno quanto quello ticinese.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: La Domenica
  • 1
  • 1