Chi accoglie gli afghani dopo vent’anni di affari sulla loro pelle?

La posta di Carlo Silini

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Chi accoglie gli afghani dopo vent’anni di affari sulla loro pelle?
Un centro per rifugiati afghani organizzato dalla Croce Rossa ad Avezzano, in Italia, lo scorso 1. settembre. © EPA/MASSIMO PERCOSSI

Chi accoglie gli afghani dopo vent’anni di affari sulla loro pelle?

Un centro per rifugiati afghani organizzato dalla Croce Rossa ad Avezzano, in Italia, lo scorso 1. settembre. © EPA/MASSIMO PERCOSSI

Pochi giorni prima che Kabul cadesse nelle mani dei talebani, il presidente americano Joe Biden si è permesso di affermare che «quanto sta succedendo è un problema loro (degli afghani) e che devono combattere per la loro Nazione». Che faccia di tolla. Sapendo benissimo che quanto sta succedendo di nuovo in Afghanistan è pure concausa dei continui interventi degli USA negli affari degli altri, a cominciare dal 2001. Senza dimenticare il ruolo svolto da sovietici e britannici. E ora se ne lavano le mani.

Francesco Mismirigo, Locarno

La risposta

Caro Francesco Mismirigo, non voglio risalire a tempi del protettorato britannico e dell’invasione sovietica che esigerebbero distinguo storici che non si possono liquidare in poche righe. Posso solo dire che l’Afghanistan è da sempre la tomba degli Imperi,...

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