E mi raccomando, non date pane secco ad anatre e cigni

La posta di Carlo Silini

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E mi raccomando, non date pane secco ad anatre e cigni
© archivio CdT

E mi raccomando, non date pane secco ad anatre e cigni

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Da tre anni che osservo tristemente i volatili acquatici: le anitre, le folaghe, i cigni che cercano disperatamente il cibo naturale di cui necessitano: lo cercano nell’erba del prato e ci rincorrono per farsi nutrire con cibi dell’uomo che loro non amano, ma che sono ridotti a mangiare. Ho anche chiamato Bellinzona cercando aiuto per la questione. Se si trattasse di nutrimento per l’uomo si sarebbe corsi subito ai ripari. L’uomo è abbastanza avveduto, quando vuole. E quando lo si vuole davvero, le leggi vengono cambiate molto rapidamente. Si tratta di indifferenza. Vorrei dire lo stesso per i cormorani che mangiano avidamente tutti i pesci: né questi, né il pesce siluro sono specie autoctone. non abbiamo bisogno di ospitarli. non sono i nostri rifugiati... Forse vi sembra crudele, ma il nostro...

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