Giustizia, Pace e Buone Leggi per scegliere i giudici

La posta di Carlo Silini

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Giustizia, Pace e Buone Leggi per scegliere i giudici
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Esiodo, poeta contadino dei secoli VIII-VII a.C. e autore della Teogonia (un poema in cui descriveva la genealogia degli dei) ci dice, al verso 901, che Dike, la Giustizia, fu generata insieme alle sorelle Eunomie (le Buone Leggi) e Irene (la Pace). Non ci dice se tra loro ci fosse una gerarchia, sono sorelle trigemine, figlie della «splendida Temi» e di Zeus, nientemeno. La Pace – anche quella della comunità, la concordia tra i cittadini – si accompagna a Giustizia e Buone Leggi, se fra loro – naturalmente – non c’è conflitto. Questa è l’alta considerazione in cui Esiodo teneva queste tre entità, discendenza diretta del padre degli dei e degli uomini. Ma Esiodo, nella sua bucolica innocenza, non conosceva il «Manuale Cencelli», sulla base del quale – leggo sulla stampa – il Gran Consiglio...

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