La sfida del clima? Facciamo come le formichine

La posta di carlo silini

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La sfida del clima? Facciamo come le formichine
© EPA/ANSA/CLAUDIO PERI

La sfida del clima? Facciamo come le formichine

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Caro Silini, molto ci si attende dalla COP26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ma sono pessimista. I provvedimenti tecnico-politici sono tardivi e inconsistenti oltre che inficiati da mille interessi di ogni singolo Stato. Gli interventi di tipo economico per facilitarne l’introduzione, sono irrisori e lo resteranno per parecchio, viste le conseguenze della crisi pandemica. Non ci sono adeguati programmi educativi per la gente, manca una coordinazione internazionale e l’informazione è guidata da estremismi politici e interessi di parte. Si potrebbero spegnere con la forza tutti gli interruttori: forse il clima ne beneficerebbe come si è visto durante il primo lockdown, ma non si scongiurerebbe la disoccupazione a livello globale e, come conseguenza, una rivoluzione...

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