«Mio marito scappava a prescindere»

La posta di Carlo Silini

La toccante testimonianza della vedova dell’uomo annegato nel fiume Ticino qualche settimana fa - Scrivete a [email protected] con menzione «per Carlo Silini»

«Mio marito scappava a prescindere»
Foto di Visually Us da Pexels

«Mio marito scappava a prescindere»

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Salve, sono la moglie del ragazzo annegato (cfr la lettera di Gemma D’Urso del 27 agosto). Abbiamo un figlio, sono svizzera. Ha avuto l’espulsione a 18 anni, in un Paese in cui non aveva nessuno. Era perso. Abbiamo provato a fare il ricongiungimento familiare, ma non è servito. Alla fine ci siamo separati. Tutta la sua famiglia si trova in Svizzera. È arrivato all’età di 5 anni dal Kosovo, era scappato dalla guerra ed è cresciuto qua. È stato abbandonato dalla madre quando aveva 8 mesi e ha avuto una situazione familiare difficile. Non mi sento di entrare nel merito. Era disperato. Sapeva che se lo avessero trovato in Svizzera sarebbero aumentati gli anni di espulsione . Scappava dalla polizia a prescindere. Non è accertato che sia stato lui a commettere quel furto. È tornato qua dopo anni...

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