Molli tutto e te ne vai? Troppo comodo

La posta di Carlo Silini

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Molli tutto e te ne vai? Troppo comodo
© Archivio CdT

Molli tutto e te ne vai? Troppo comodo

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«Mollo tutto e me ne vado». Immagino l’abbiamo pensato in tanti, senza poi però passare ai fatti. Eppure molte persone spariscono davvero: tante sono malate, altre (troppe) tristi vittime di rapimenti o crimini peggiori. Uomini, donne e bambini di cui non si sa più nulla e che lasciano i parenti nell’angoscia per anni. Ma c’è chi scompare per scelta, schiacciato da una vita che non ha seguito i piani sperati, si mette in salvo: sparisce. Il fatto ha un lato eroico che affascina, lo ammetto, però mi chiedo: cosa esige maggior coraggio? Pianificare nei dettagli la propria “evaporazione” da ogni punto di vista (materiale, finanziaria, professionale, digitale...) e poi andarsene, cancellando il passato, oppure resistere, aggiustare i guasti, correggere giorno per giorno la propria unica vita, che...

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