Quei poveretti che non conoscono la sensibilità

La posta di Carlo Silini

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Quei poveretti che non conoscono la sensibilità
© Masha Raymers da Pexels

Quei poveretti che non conoscono la sensibilità

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Al mondo c’è di tutto, ci sono i buoni, dal cuore generoso e sensibile, ma c’è altro pure, senza mai giudicare nessuno. A cascare nelle trappole di alcuni, tra virgolette poveracci sono, spesso e volentieri gli «altamente sensibili», (ora degli altamente sensibili con commozione e gioia se ne parla) bimbi/bimbe, giovani o meno giovani, cosiddetti «fragili» ma, la fragilità chi più chi meno, a tutti appartiene. L’insicurezza, pelle della fragilità, può combinare a volte l’indicibile percorrendo vie sbagliate lasciando ferite sanguinanti. Importante imparare lentamente a crescere interiormente, ognuno a modo proprio, giungendo a credere in sé stessi e perdonando la limitatezza e i buchi neri dei «poveracci».Il Bene, tutto nonostante vince sempre e lo Spirito del Bene dona Forza, supera le staccionate...

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