Troppi soldi a Leo Messi? Non diciamo eresie

La posta di Carlo Silini

Scrivete a [email protected] con menzione «per Carlo Silini»

Troppi soldi a Leo Messi? Non diciamo eresie
Messi al Parc des Princes a Parigi lo scorso 11 agosto. © REUTERS/Yves Herman

Troppi soldi a Leo Messi? Non diciamo eresie

Messi al Parc des Princes a Parigi lo scorso 11 agosto. © REUTERS/Yves Herman

La vicenda del calciatore argentino Leo Messi fa comprendere in quale condizione assurda si trova la vita sociale ed economica oggi. Un calciatore, che al Barcellona guadagnava, si legge, 80 milioni di euro l’anno (per fare il calciatore, non il salvatore di vite umane o il formatore delle menti altrui...), accetta - per restare nel club che gli ha dato la possibilità di avere, considerando le sue difficoltà psico-fisiche infantili e adolescenziali, una vita normale - di percepire «soltanto» 40 milioni annui. Gli si dice che neppure se avesse accettato di giocare gratis la cosa si sarebbe potuta fare, perché il vincolo di rientro economico imposto dalla Liga al Barcellona, a fronte delle spese pazze degli ultimi anni, richiede una discesa del montestipendi della squadra ben al di sotto di...

Vuoi leggere di più?

Sottoscrivi un abbonamento per continuare a leggere l’articolo.
Scopri gli abbonamenti al Corriere del Ticino.

Abbonati a 9.- CHF

Hai già un abbonamento? Accedi

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: La posta di Carlo Silini
  • 1
  • 1