Carmelo Pistillo e il poetico viaggio d’amore

Recensione

Con la «Poesia da camera» l’autore milanese libera immagini che accompagnano in un percorso interiore

Carmelo Pistillo e il poetico viaggio d’amore
Un dettaglio della copertina.

Carmelo Pistillo e il poetico viaggio d’amore

Un dettaglio della copertina.

L’amore, in poesia, è stato cantato in mille guise, con diverse intonazioni, pensando-vivendo moti dell’animo intimi e, spesso, raccolti, celati eppur prorompenti. Cosa c’è di meglio, allora, del presentare a mo’ di «camera», scritto in una camera – il titolo della raccolta poetica di Carmelo Pistillo è Poesia da camera – un vero e proprio viaggio d’amore che è, sempre, anche un viaggio di conoscenza di se stessi. Pistillo, noto poeta, uomo di teatro e narratore milanese (il romanzo Un uomo a piedi non si dimentica facilmente) ci offre con la sua Kammerpoesie due amori per figure femminili al confine fra la realtà e il sogno – un’attrice, una giovane suicida. La precisione/compiutezza del linguaggio del poeta libera immagini che ci accompagneranno nel nostro percorso interiore – il componimento poetico s’intitola Come un tramonto: «In ogni binario, o quasi, / risalendo per i solchi / lasciati dagli istanti, / è il medesimo sangue / a parlare per noi. / Avanza come il fiume / quando entra nel mare / e libera lo spazio / dagli ultimi orizzonti, / e come gonfiandosi, / nel furore simmetrico / delle onde, e precipitando, / senza cancellare la pronuncia lacerata / del nostro giuramento, / restituisce l’indecifrabile cerimonia / di un impeto, la sanzione / trainata a vuoto dal capogiro: / tu che abbandoni la terra / senza voltarti e indicare più nulla».

Editore: Stampa 2009, 2020; 120 pagine.
Editore: Stampa 2009, 2020; 120 pagine.

Recensione apparsa su ExtraSette n. 35, 2020

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