Gli omicidi di Galeati ricordano Lermontov e Modiano

Recensione

Nel suo ultimo libro il giornalista e scrittore italiano presenta cinque intrighi da noir classico

Gli omicidi di Galeati ricordano Lermontov e Modiano
Nevio Galeati, classe 1952.

Gli omicidi di Galeati ricordano Lermontov e Modiano

Nevio Galeati, classe 1952.

Leggendo Fragili omicidi per un commissario di Nevio Galeati capita di imbattersi nell’immaginario di Un eroe del nostro tempo, manifesto letterario della modernità russa costruito attorno alla figura dell’ussaro Pečorin attraverso alcuni racconti che percorrono la sua vita. Analogamente al grande scrittore romantico Michail Jur’evič Lermontov, l’ottimo Galeati imbastisce infatti in terra adriatica, a Ravenna – ma con una puntata significativa a Cuba – alcune avventure mischiate nel tempo del commissario di polizia Michele D’Arcangelo coadiuvato dall’amico di sempre, l’investigatore privato Luca Corsini. Le atmosfere sono quelle dei porti, delle nebbie e degli intrighi al margine della società; i protagonisti sono disillusi ma non troppo; le atmosfere sono da toccare con mano e le trame procedono e si avvitano attorno a D’Arcangelo e Corsini come necessari capitoli di un’esistenza che scorre ma pone domande che vanno oltre il disincanto o l’arrendersi al male di vivere. Questi Fragili omicidi per un commissario compongono un noir nel quale ci si immerge pian piano fino a risultarne catturati. La sapienza descrittiva ricorda pure alcune storie sospese nel vuoto di vivere descritte dall’esistenzialista fra gli scrittori d’intrigo, Patrick Modiano. Un gran bel noir, insomma, da gustare racconto dopo racconto fino alla definitiva partenza di D’Arcangelo per la tentacolare Milano, a mo’ di chiusa di tutta una storia.

Clown Biando Edizioni, 2019; 176 pagine.
Clown Biando Edizioni, 2019; 176 pagine.

Recensione apparsa su ExtraSette n. 48, 2020

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