Il noir italiano si socializza

Recensione

«L’uomo degli incarichi» di Marco Sommariva ha quale protagonista un disoccupato cronico in crisi, ingaggiato per fare qualcosa che non ha mai fatto

Il noir italiano si socializza
Un dettaglio della copertina.

Il noir italiano si socializza

Un dettaglio della copertina.

Marco Sommariva, scrittore italiano di robusta reputazione e produzione, ci offre con L’uomo degli incarichi un noir che frammischia il genere thriller e quello sociale. Un disoccupato cronico alle prese con l’ennesima crisi «totale» (finanziaria, sentimentale, esistenziale ...) e che vive dentro un’auto in un parcheggio, viene ingaggiato da un amico che gli propone qualcosa che non ha mai fatto: diventare un killer. Alle prese con una situazione personale irrisolvibile, il cinquantenne decide di accettare e da quel momento viene sballottato in lungo e in largo per l’Italia dall’uomo degli incarichi, ovvero da colui che gli detta le regole del suo nuovo ... impiego. Andrà a procurarsi un’arma a Genova, poi si recherà a Palermo, dove l’attende il destino. Frammista all’avanzare della trama, ecco la narrazione di un’Italia dolente e casuale, in cui ognuno va per la propria strada senza curarsi d’altro. Il protagonista, legatissimo al padre, cercherà di accoglierne gli estremi insegnamenti, ma avanzerà come in un lungo sogno straniante verso le scioglimento del compito che deve assolvere, ovvero l’uccisione di un uomo che non conosce. Tra pentimenti preventivi e furori rivendicativi, risucchiato suo malgrado dentro un meccanismo scandito dall’uomo degli incarichi, l’attore di questa storia incredibile e nello stesso tempo possibile cercherà di trovare un senso all’assurdità verso cui è proiettato.

Sicilia Punto L edizioni, 2019; 128 pagine.
Sicilia Punto L edizioni, 2019; 128 pagine.

Recensione apparsa su ExtraSette n. 33, 2020

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