Il Ticino nasce con Napoleone

Recensione

Lo storico Manolo Pellegrini ripercorre gli avvenimenti che hanno portato all’istituzione del cantone attraverso le vicende di una ventina di personalità che hanno avuto un ruolo in questo decisivo periodo storico

Il Ticino nasce con Napoleone
Un dettaglio della copertina.

Il Ticino nasce con Napoleone

Un dettaglio della copertina.

Sulle mura della turrita Bellinzona c’è una targa che ringrazia Napoleone Bonaparte per aver dato una spinta decisiva alla nascita del cantone Ticino. Lo sappiamo, no, siamo a conoscenza di questo dato storico? Sì e no, perché l’esatto susseguirsi degli avvenimenti che hanno portato alla costituzione del Ticino, già baliaggio dei Confederati, è noto solo in parte. E allora ecco qui la disamina storica di Manolo Pellegrini, La nascita del cantone Ticino, che ci permette di renderci conto della situazione delle plaghe sudalpine svizzere ai tempi della Mediazione napoleonica che permise, di fatto, la nascita di un cantone vero e proprio, e unito da Nord a Sud. Pellegrini esplora l’evento da un punto di vista originale, ovvero dalle vicende di una ventina di personalità ticinesi che hanno avuto un ruolo in questo decisivo periodo storico. Non per nulla, il sottotitolo del volume è Ceto dirigente e mutamento politico. La complessa situazione politica internazionale che sfociò in combattimenti e occupazione militare del suolo ticinese fa da cornice ai fatti e alle tendenze politiche che si affermarono nei baliaggi sudalpini subito prima, durante e subito dopo il periodo della Mediazione; i protagonisti della vicenda narrata la avversano, si adeguano, si profilano rispetto ad essa. Il libro è ampio e scorrevole, l’interessante prefazione è di Marco Marcacci, la nostra storia va letta e recepita senza ombra di dubbio.

Armando Dadò Editore, 2020; 544 pagine.
Armando Dadò Editore, 2020; 544 pagine.

Recensione apparsa su ExtraSette n. 29, 2020

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