Lotta di potere in Siberia

Recensione

Un nuovo enigma da risolvere per Arkady Renko, l’investigatore protagonista dei romanzi di Martin Cruz Smith

Lotta di potere in Siberia
Un dettaglio della copertina.

Lotta di potere in Siberia

Un dettaglio della copertina.

Martin Cruz Smith, notissimo giallista americano (è l’autore, tra gli altri, di Gorky Park), si è dedicato in molti dei suoi libri a storie di intrighi ambientate in Russia. Il suo investigatore simbolo è Arkady Renko, uomo tutto d’un pezzo pronto a immergersi nei meandri della complicata società russa. Stavolta, nel nuovissimo L’enigma siberiano, Arkady è impegnato nel grande Nord della Russia asiatica, fra Irkutsk e Čita, due città siberiane simbolo di sviluppo ma anche, in passato, di deportazione dei contestatori. Arkady, amante della bella giornalista Tatiana, andrà a cercarla sulle sponde del lago Bajkal dove quest’ultima sta scrivendo dell’ascesa dell’oligarca Kuznetsov, miliardario arricchitosi con l’estrazione del petrolio. Un altro potente, Boris Benz, sembra in grado di controllare le città dell’estremo Nord e di influenzare l’ascesa politica di Kuznetsov. La storia si complicherà allorché Renko scoprirà che il suo capo della polizia di Mosca lo ha mandato in Siberia come esca per tendere una trappola a Kuznetsov, considerato ormai un pericolo dal potere moscovita. Tra paesaggi mozzafiato, caccia a orsi pericolosi, leggende del lago Bajkal, imprese del factotum Bolot e lotte condotte all’ombra dell’estrazione del petrolio, Renko dovrà destreggiarsi con perizia e coraggio per sopravvivere in un clima ostile che presto rischierà di trasformarsi in complotto letale.

Editore: Mondadori, 2020; 240 pagine.
Editore: Mondadori, 2020; 240 pagine.

Recensione apparsa su ExtraSette n. 22, 2020

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