Starobinski incontra Rousseau

Recensione

Il volume «Accusare e sedurre» raccoglie quindici saggi inediti a proposito del celebre filosofo illuminista

Starobinski incontra Rousseau
Un dettaglio della copertina.

Starobinski incontra Rousseau

Un dettaglio della copertina.

Jean Starobinski, saggista ginevrino di fama mondiale che ci ha lasciati nel 2019, e Jean-Jacques Rousseau, ginevrino pure egli e probabilmente lo svizzero più influente di sempre. L’incontro dei due, avvenuto naturalmente sulle pagine di un libro, testimonia del fil rouge rousseauiano tuttora presente in Svizzera ma anche delle doti di interpretazione e critica propositiva di Starobinski. Il libro è Accusare e sedurre, pubblicato proprio in questi giorni da Dadò con una meditata prefazione di Carlo Ossola. Il libro contiene quindici saggi inediti di Starobinski a proposito di Rousseau nel noto stile del saggista ginevrino che colloca i testi osservati nel loro tempo e ne deduce originalità, influenza, compattezza e genio speculativo. Se il grande Jean-Jacques si è valso nelle sue riflessioni e nei suoi romanzi dell’arma dell’indignazione che condanna i costumi del suo tempo giudicati inadatti all’essere umano creato buono e dai molti talenti, Starobinski è andato alla ricerca degli elementi su cui poggia il pensiero di Rousseau, ma anche del suo stile espressivo e delle sue ragioni ideologiche. Giacché di ideologia, nel miglior senso del termine, si parla quando si tratta di Rousseau, un’ideologia che presenta l’uomo come un essere naturale in grado di avere rapporti armonici con la natura e i suoi simili. A Starobinski il compito di tradurre l’ideologia di Jean-Jacques per noi, i suoi contemporanei.

Armando Dadò editore, 2020; 440 pagine.
Armando Dadò editore, 2020; 440 pagine.

Recensione apparsa su ExtraSette n. 25, 2020

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Libri
  • 1
  • 1