Un giallo tutto d’un pezzo

Recensione

«Tre giorni prima di Natale»: l’esordio solistico di Lilli Luini ambientato nella campagna toscana

Un giallo tutto d’un pezzo
Un dettaglio della copertina.

Un giallo tutto d’un pezzo

Un dettaglio della copertina.

Lilli Luini, prolifica giallista italiana in coppia con il collega Maurizio Lanteri con cui ha firmato ben sette thriller, «esordisce» in proprio con Tre giorni prima di Natale, un giallo teso e ben scritto da cui non riuscirete a staccarvi fino all’ultima pagina. I personaggi, la ferita ma indistruttibile psicologa Lorena, il poliziotto tutto d’un pezzo Nicola, le squadre della polizia di Firenze e Siena, dovranno vedersela con uno spietato misantropo che semina minacce e terrore nella tranquilla campagna toscana. Il bersaglio è una famiglia inglese con figli piccoli che viene tartassata senza pietà dal crudele persecutore. Scritto come si costruisce un palazzo, con i piani del racconto che crescono uno sopra l’altro fino a rivelare l’orribile verità, Tre giorni prima di Natale ha una marcia in più data dall’umanità dei protagonisti: ognuno di essi ha una storia, spesso dolorosa, da raccontare. Ed è col dolore e sul dolore che gioca il persecutore, ben conscio che la paura e la minaccia sono in grado di ingigantire le nostre fobie e riaprire tutte le ferite. Il gioco al massacro è costruito con strategia numerica e alla fine si rivela per quello che è: l’attacco all’integrità umana da parte di un sociopatico. Tra cantanti rock maledetti, tragedie familiari, vite rimaste in sospeso, la Luini intesse una trama di grande impatto.

Edizioni Il Vento Antico, 2020; 269 pagine.
Edizioni Il Vento Antico, 2020; 269 pagine.

Recensione apparsa su ExtraSette n. 28, 2020

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