Trasformazioni

Affrontare gli «enta»
depurati da vizi

Affrontare gli «enta» <br />depurati da vizi
Quando si varca la soglia dei 30 anni le cose iniziano, seppur lentamente, a cambiare ed è bene regolare corpo e spirito di conseguenza

Affrontare gli «enta»
depurati da vizi

Quando si varca la soglia dei 30 anni le cose iniziano, seppur lentamente, a cambiare ed è bene regolare corpo e spirito di conseguenza

«La parte migliore della vita inizia quando si compiono 30 anni». Chi si è trovato di fronte a questa frase potrebbe, a ragione, aver storto il naso. I fatidici «enta» sono una soglia che spaventa chi ancora non l’ha raggiunta, mentre chi l’ha varcata volente o nolente deve farci i conti. E per farli con economia e senza seccature la cosa migliore è stringere un patto con sé stessi, quello di accantonare – almeno in una certa dose – le cattive abitudini. Senza imbrigliare il ragionamento in luoghi comuni, è innegabile che l’innalzamento dell’età porti con sé alcune grane o, quantomeno, svantaggi. Certi aspetti del carattere si estremizzano, le aspettative verso sé stessi prendono una piega inaspettata e il metabolismo tende a rallentare; al contrario degli impegni, che invece mettono alla prova i migliori «problem solvers».

Partendo dal primo punto, quello dell’approccio introspettivo e del carattere, è bene iniziare quanto prima a fare propria la regola aurea del diventare grandi: non preoccuparsi troppo delle opinioni altrui. Chi, per natura, è portato a voler accontentare tutti potrebbe nel tempo aver imparato che quasi mai è possibile farlo senza compromessi. I 30 anni, in questo senso, sono la campanella d’allarme per chi ancora stesse perdendo tempo a farsi influenzare dai giudizi esterni. Oltre che essere poco originale come atteggiamento, il più delle volte capita che sia anche controproducente. Dare ascolto agli altri è sano fintanto che l’equilibrio personale non ne è intaccato; attenzione, però, a non cadere nell’estremo opposto, quello dell’egocentrismo.

Rimanendo in tema di relazioni, quelle amorose post-30 posso rivelarsi insidiose, sia nel caso in cui provengano da prima che nell’eventualità in cui nascano dopo. I casi della vita sono naturalmente infiniti, ma è riscontrata da più cuori l’inclinazione a battere in maniera diversa da quella della gioventù: solitamente ciò deriva dal semplice fatto di conoscersi meglio e, perciò, di avere un’idea più chiara (chissà se poi lo è davvero) della persona che si vuole avere accanto. Per l’amore, i 30 suggeriscono di lasciare da parte l’insicurezza e la spensieratezza in favore di una consapevole predisposizione al partner.

In fatto di vecchi vizi di cui liberarsi almeno in parte, il cibo occupa – purtroppo – un ruolo importante. Quando si è teenager tutto sembra possibile e mangiare junk food ogni giorno quasi irrinunciabile. La notizia può essere agghiacciante, ma una volta passati i 29, l’attenzione al regime alimentare potrebbe rivelarsi la più grande svolta della nostra vita.

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