Il ricordo

Carla Fracci,
donna di moda

Carla Fracci,<br />donna di moda
In occasione della sua scomparsa diamo uno sguardo a Carla Fracci ed al suo rapporto con la moda.

Carla Fracci,
donna di moda

In occasione della sua scomparsa diamo uno sguardo a Carla Fracci ed al suo rapporto con la moda.

Carla Fracci,<br />donna di moda

Carla Fracci,
donna di moda

Carla Fracci,<br />donna di moda

Carla Fracci,
donna di moda

Tutti oggi la ricordano per la sua professionalità e il suo talento. Ma la Fracci è stata anche donna di moda, musa ispiratrice di molti brand e colei che ha fatto del bianco il suo segno distintivo. Il New York Times nel 1981 la definì la “prima ballerina assoluta” e indimenticabili resteranno per sempre le sue apparizioni in look Total White.
Il marito Beppe Menegatti ha rivelato che la scelta di indossare abiti bianchi è nata quando la moglie aspettava il figlio Francesco. Per scelta ecco che decise di indossare abiti leggermente larghi, che nascondevano il pancione: il bianco quindi era per lei simbolo di discrezione e protezione verso quella intimità che tanto amava. Un vero amore anche per i costumi di scena e per quella moda pulita, per il made in Italy che raccontava l’arte delle cose fatte bene. Ecco che il mondo del ballo, grazie a lei, abbraccia quello della moda, perché l’arte si interseca nelle sue più varie forme.
Lunga l’amicizia anche con Laura Biagiotti: un rapporto di complicità che le ha rese come sorelle. Spesso la stessa Lavinia Biagiotti, figlia e oggi presente dell’azienda Laura Biagiotti, ha raccontato vari aneddoti sul rapporto tra Carla Fracci e l’adorata mamma. Due donne unite in tutto, mancate a distanza di 4 anni una dall’altra, ma con un solo giorno di distacco: Carla il 27 maggio e Laura il 26 maggio.
La Fracci ha iniziato a vestire Biagiotti negli anni 80, come cliente della boutique romana: celebre infatti è il “Bianco Biagiotti” in tutto il mondo e quindi molto vicino all’essenza e al DNA di Carla. L’amicizia è cresciuta nel tempo tanto che, nel 1999, proprio Laura Biagiotti chiese alla Fracci di sfilare in passerella al Piccolo Teatro di Milano: indossò un meraviglioso spolverino bianco con strati di tulle. Una prima assoluta dell’unione appunto tra danza e moda. Una sfilata che venne arricchita da una coreografia curata dalla stessa Fracci, coinvolgendo le ballerine della Scala. C’è una fotografia che la ritrae a luglio, a Forte dei Marmi, con pantaloni e chemisier immacolati, accanto a Eugenio Montale, sempre di bianco vestita.

Nel 2016, durante la sfilata del brand, in occasione degli 80 anni dell’étoile in passerella comparve un cesto con 80 rose bianche: la dedica e il miglior omaggio della sua amica Laura. Un momento toccante che commosse tutti i presenti (me compreso), tra appalusi e la standing ovation durante un indimenticabile abbraccio tra le due donne.
La Fracci: visionaria a suo modo, gentile e cordiale, forte nel sostenere i sogni dei giovani, con quella classe mai urlata e con quel sorriso che la rendevano ancora di più una grande artista. Infine il Bianco, luminoso, candido e radioso come il suo viso.

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