La provocazione

Demita: «Per protesta
brucio abiti da sposa»

Demita: «Per protesta <br />brucio abiti da sposa»
Il gesto dello stilista Pietro Demita ha fatto molto discutere in queste ultime ore

Demita: «Per protesta
brucio abiti da sposa»

Il gesto dello stilista Pietro Demita ha fatto molto discutere in queste ultime ore

In queste ultime ore ha fatto molto discutere il gesto dello stilista Pietro Demita, titolare della Diamond Couture di Lecce, che ha dato fuoco ad una decina di capi della sua collezione sposa 2020. Il giovane designer, in un video apparso nella sua pagina Facebook e che è stato ribattuto da tutti i quotidiani nazionali italiani, ha sottolineato il suo disappunto per la totale mancanza di sostegno da parte delle istituzioni al settore del Wedding.
Per il 18 maggio è prevista la riapertura dei negozi ma, con il fatto che sono vietati gli assembramenti, tutte le cerimonie sono state annullate e rimandate al 2021.
Un immenso danno economico per il settore che coinvolge non solo stilisti ma anche negozianti specializzati, Wedding Planner, truccatori, parrucchieri, creatori di addobbi floreali e che prevedono ormai un anno ad incasso zero.
Contattato in esclusiva, per questa intervista, le sue parole spiegano però in modo dettagliato il suo messaggio, che va ben oltre il gesto.

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Pietro perché hai deciso di compiere questo gesto tanto forte?
Ho fatto questa azione molto importate perché, dopo le ultime disposizioni governative, il nostro settore è stato abbandonato. È impensabile restare in piedi senza un aiuto economico vero, concreto, veloce e realmente libero da ogni burocrazia. Il mondo del Wedding ha una stagionalità diversa rispetto ad altri settori: ormai questo 2020 per noi è finito sul nascere.
Con il mio gesto ho voluto lanciare un simbolo fortissimo di protesta: dare fuoco alle mie creazioni, al frutto del mio talento e all’arte delle mie mani, come metafora del “bruciare i miei sogni”, i miei sacrifici, l’aver investito anni di vita in questo progetto, privandomi delle vacanze e di molte altre cose. Ma prima di me “hanno bruciato tutto questo” le decisioni economico e politiche che sono state prese. Spero che questo possa arrivare dritto a chi decide delle nostre vite.
Noi amiamo l’Italia, amiamo e sosteniamo da sempre il Made in Italy, ma non siamo più disposti a farci massacrare economicamente. Siamo il cuore pulsante dell’Italia, siamo la parte produttiva che ci rende famosi nel mondo, abbiamo un orgoglio che ci è stato calpestato.

Una delle creazioni del giovane stilista Pietro Demita
Una delle creazioni del giovane stilista Pietro Demita

Hai avuto solidarietà da chi lavora nel tuo settore?
Molti colleghi, rivenditori e figure che operano in questo segmento mi hanno espresso la loro solidarietà e vicinanza. Da qualcuno ho ricevuto anche delle critiche riguardante il fatto che questo potrebbe “macchiare” il mio marchio. Sottolineo che però questo gesto non ha creato tensione in alcun modo, ma è stato più un voler evidenziare una realtà che non cambierà fino al 2021, quella di settore che sta andando in “fumo”. Non era mia intenzione farmi pubblicità: l’unico intento era scuotere l’opinione pubblica!

Contatti o feedback dalle istituzioni?
Per ora nessun tipo di contatto, zero assoluto.

Pietro Demita: «Non sono un piromane o un folle. La beneficenza la faccio in molte forme, da sempre e da anni, anche a livello di abiti»
Pietro Demita: «Non sono un piromane o un folle. La beneficenza la faccio in molte forme, da sempre e da anni, anche a livello di abiti»

Cosa rispondi a chi ti critica? Ad esempio sul fatto che potevi dare in beneficenza quei capi?
Che non sono un piromane o un folle. La beneficenza la faccio in molte forme, da sempre e da anni, anche a livello di abiti; la solidarietà però preferisco farla in silenzio, non deve essere urlata.
Questo l’ho sottolineato anche nel video che ho postato: evidentemente molti non lo hanno visto e i giornali hanno preso solo la parte che faceva più notizia.
Come ho detto ho sceneggiato il “distruggere” i sogni ed i sacrifici. A chi dice che è un cattivo esempio, rispondo che non è vero: non distruggo il mio lavoro o quello delle persone che lavorando con me, ma semmai lo tutelo!

Come vedi il tuo futuro tra un anno?
Spero la situazione migliori: io non mollo, rimango combattivo. Però tutti noi abbiamo un pozzo nel quale attingiamo la liquidità per stare in piedi, ma non dura per sempre, finisce velocemente e senza aiuti, in una stagione persa, molti falliranno.

Pietro Demita in un autoscatto con alcune modelle che indossano alcune creazioni della sua collezione
Pietro Demita in un autoscatto con alcune modelle che indossano alcune creazioni della sua collezione
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