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I dieci costumi
più popolari per il 2019

I dieci costumi<br />più popolari per il 2019
Da salvare, condividere e conservare

I dieci costumi
più popolari per il 2019

Da salvare, condividere e conservare

La classifica dei dieci costumi più popolari. Dal pagliaccio di «IT», nato dalla fantasia di Stephen King, fino a Chucky, la bambola assassina. E tu, quale sceglierai? Prendi ispirazione passando da dinosauri, Spider-man, Descendants oppure... unicorni! Scarica il poster in pdf!

Una festa a stelle e strisce ma con origini europee

Halloween è una festa conosciuta in tutto il mondo. Merito, soprattutto, degli Stati Uniti, il Paese in cui questa ricorrenza è maggiormente sentita e da dove si è diffusa nella sua formula più celebre, fatta di costumi, dolci e zucche illuminate. L’origine, però, non sarebbe americana, ma europea. Stando ad alcuni studiosi, infatti, Halloween sarebbe una sorta di rivisitazione dell’antichissima festa celtica di Samhain con cui si celebrava, traducendone il nome dall’irlandese, “la fine dell’estate”. Con l’avvento del cristianesimo venne trasformata nella festa di Ognissanti. E, infatti, il nome Halloween deriverebbe da «All Hallow’s Eve», ovvero «vigilia di tutti i santi».

Anche i simboli più significativi della festa hanno un’origine mista. L’usanza di intagliare la zucca sarebbe irlandese. Ai Paesi anglosassoni si deve il nome del personaggio che si ottiene tratteggiando un volto sulla scorza e illuminando con una candela l’interno svuotato della polpa: Jack O’Lantern. La pratica di indossare costumi è invece legata alla credenza secondo la quale, nella notte del 31 ottobre, le anime dei morti camminano sulla Terra tra i viventi. La prima volta in cui i bambini passeggiarono travestiti lungo le vie della città fu nel 1911, in Nord America. Infine, la formula «Dolcetto o scherzetto?» con cui i ragazzi vanno a caccia di dolciumi sarebbe la rielaborazione di un’usanza tipica medievale, quando i mendicanti passavano di casa in casa chiedendo cibo in cambio di preghiere per i defunti.

E, a proposito di dolcetti, negli Stati Uniti, sui circa otto miliardi di dollari spesi ogni anno per la festa (si tratta, non a caso, della ricorrenza più «commerciale» dell’anno), oltre due vanno a finire in caramelle, cioccolatini e affini. E c’è anche chi si è preso la briga di calcolare a quanto corrisponda la cifra: circa 272mila tonnellate di dolciumi, più o meno sei volte il peso del Titanic.

Andare al cinema insieme fa bene a tutta la famiglia E ora tornano gli Addams
Una nuova avventura d’animazione ispirata alla serie originale degli anni Sessanta
Una nuova avventura d’animazione ispirata alla serie originale degli anni Sessanta

Alla fine una festa come quella di Halloween è solo un pretesto. Per divertirsi e trascorrere un po’ di tempo in famiglia. Se sfruttata in questo mondo, la ricorrenza si carica di significati profondi e acquista un nuovo senso. Tra le attività più adatte per la veglia di Ognissanti c’è sicuramente il cinema. Guardare un film insieme ai propri figli è un ottimo passatempo non solo per rilassarsi, ma anche per rinsaldare i legami.

A dirlo è la scienza. Secondo uno studio condotto da un’equipe di psicologi della University of Aberdeen, godersi una pellicola ad alto impatto emotivo stimola il rilascio di endorfine – i cosiddetti «ormoni del benessere» – migliorando la coesione sociale e l’affiatamento tra gli spettatori. Oggi la qualità dei film d’animazione è in costante crescita e i lungometraggi sono adatti per ogni età. Se i più piccoli rimangono incantati di fronte a immagini, colori e personaggi, gli adulti vanno oltre e arrivano ad apprezzarne anche le trame. Da Inside Out a Zootropolis, da Frozen a Ribelle, sono tante le pellicole che negli ultimi anni hanno saputo affrontare temi seri in maniera leggera e mai stucchevole. In questi film si parla di crescita e invecchiamento, di fiducia in se stessi e di ferite emotive, di come trovare il proprio posto nella vita e di felicità. Tra le pellicole più gettonate di questo periodo, in perfetto tema Halloween, c’è La famiglia Addams.

I mostri più famosi dello schermo sono protagonisti di un nuovo lungometraggio che inizia con il racconto della storia d’amore tra Gomez e Morticia. I registi americani Greg Tiernan e Conrad Vernon hanno voluto rendere omaggio alla serie tv degli anni Sessanta senza rinunciare ad affrontare argomenti d’attualità come la paura del diverso, la potenza dei reality show e il valore della famiglia. Non resta che godersi lo spettacolo.

L’APPELLO

Genitori, non siete un esempio per i bimbi
I dieci costumi<br />più popolari per il 2019

«La festa di Halloween oggi è un evento coinvolgente e ormai irrinunciabile», racconta Sabina Conte della Manor di Lugano, responsabile — tra gli altri — anche del reparto giocattoli, quello che ospita i prodotti della festa più pazza d’autunno.

Come si è evoluta nel tempo?

«L’aria ‘internazionale’ che si respira in città e il fatto che ci siano giovani e studenti, soprattutto delle scuole universitarie americane, penso abbia contagiato un po’ tutti. Anche il tam-tam sui social ha contribuito a sviluppare quella che oggi possiamo definire come una tradizione autunnale».

Qual è la cosa più apprezzata?

«Una novità sono queste ragnatele decorative per interni, nella confezione c’è un telo di due metri per due che si può appendere a una parete oppure a un angolo. L’effetto scenografico è garantito anche perché ci sono dei finti ragnetti già appesi a questo materiale».

E i costumi?

«Certo, ne vendiamo tanti. E consigliamo di abbinarli ai cestini a forma di zucca, che i bimbi possono usare per raccogliere i dolciumi frutto del rito ‘dolcetto o scherzetto?’. Però, in effetti, abbiamo un piccolo problema».

Un problema? E quale sarebbe?

«Sono i genitori. Vorrei lanciare l’appello affinché anche loro diano il ‘buon esempio’, diciamo così, ai loro figli: sono pochi gli adulti che acquistano un travestimento. Loro accompagnano i più piccoli, ma ricordo che quando lo facevo, in passato, pure io mi mettevo in maschera. Oggi invece i piccoli sono ‘mandati avanti’ verso i campanelli da madri e padri che non trasmettono appieno questo spirito».

Ma «i grandi» come la vivono?

«Diciamo che loro sono più orientati alle decorazioni da mettere in casa, come le ragnatele appunto, ma si riforniscono oltre che di caramelle da dare ai bimbi che bussano alla porta anche di oggetti legati all’evento, come bicchieri, tovaglioli, piattini... tutto in nero e arancione!».

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