La tendenza

Il ritorno dei baffi:
la moda uomo è retrò

Il ritorno dei baffi: <br />la moda uomo è retrò
Nel nuovo decennio si guarda ad artisti e divi del passato: addio a barbe incolte e via libera a un look pulito e curato

Il ritorno dei baffi:
la moda uomo è retrò

Nel nuovo decennio si guarda ad artisti e divi del passato: addio a barbe incolte e via libera a un look pulito e curato

Folti e spettinati, ultrasottili o con le punte all’insù. I baffi, di qualsiasi forma e fattezza, sono la vera moda hipster per l’uomo del nuovo decennio. Le barbe incolte e selvagge tanto in voga negli ultimi anni hanno ceduto il posto a look più puliti e curati, dall’aria vagamente retrò. Il ritorno del mustacchio, simbolo di eleganza e potere almeno fino alla metà del Novecento, assume ora una nuova connotazione, esprimendo a pieno l’anima dell’hipster, il dandy 2.0.

Ma se il fascino del baffo è indiscutibile, questo non significa che stia bene a tutti. Per fortuna esistono diverse tipologie tra cui scegliere, adatte a qualsiasi stile e forma del viso. L’unica regola che vale per tutti è che siano sempre curati, con rasature fatte ad hoc.

«Senza baffi un uomo non è vestito correttamente», diceva Salvador Dalì, il pittore spagnolo di cui è impossibile non ricordare i famosi baffi che sfidavano la forza di gravità. Tra le forme più originali e creative, ma anche tra quelle più impegnative da portare, c’è proprio il baffo alla Dalì, quello con le punte rivolte all’insù. Più classico e meno artistico è invece il baffo all’ungherese, folto e ispido, tanto da nascondere totalmente la bocca e, per questo motivo, più facile da sporcare con la schiuma del cappuccino o con il gelato. Da veri duri, invece, è la versione alla Hulk Hogan, quella a ferro di cavallo che contraddistingue anche i cattivi del cinema. Rimanendo in tema spettacolo, gli amanti dei Queen apprezzeranno la versione «chevron», quella portata al successo da Freddie Mercury e da Tom Selleck nella serie televisiva Magnum P.I. Tra le forme più eleganti, troviamo invece il baffetto alla Charlie Chaplin, folto ma dai contorni precisi e ben marcati. Per mantenerne la caratteristica forma ad abat-jour, però, è necessario pettinarli ogni giorno.

Tra gli intramontabili, troviamo poi quelli sottili e dai bordi netti e precisi, come i baffi a fiammifero, o a matita, portati da Clarke Gable o Fred Buscaglione. Era questa una tipologia estremamente popolare a cavallo tra gli anni Venti e Cinquanta, soprattutto nel mondo del cinema, in quanto considerata elegante e signorile. Per portarla, però, occorre una cura quotidiana. Per chi non ama attirare troppo l’attenzione su di sé e preferisce qualcosa di meno impegnativo, sulle passerelle di oggi non è difficile lasciarsi ispirare dai vip del cinema e dello spettacolo. Da Brad Pitt a Johnny Depp, in tanti si sono mostrati negli anni con un bel paio di baffi, spesso abbinati al pizzetto, per un look più selvaggio. Qualsiasi sia la scelta, è sempre bene lasciarsi prima consigliare e seguire da un bravo barbiere: mai affidarsi al fai da te, se si vogliono evitare piccoli disastri.

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