Lo sguardo

Lo shopping incontra la tecnologia

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Lo shopping incontra la tecnologia
La tcnologia in aiuto ...allo shopping!

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La tcnologia in aiuto ...allo shopping!

Da qualche giorno la fase 2 è partita in molte parti d’Europa. Questo ha previsto anche la riapertura dei negozi: distanziamento sociale e controllo degli accessi sono solo alcune delle azioni oggi presenti ovunque.
Solamente soluzioni innovative e coraggiose, unite ad un ripensamento dei processi aziendali, aiutano a garantire una ripartenza in tempi accettabili.
Il distanziamento sociale rappresenterà, per un lasso di tempo certamente prolungato, l’unico strumento in grado di aiutare imprese ed istituzioni a riaprire i loro spazi in totale scurezza e nel rispetto delle normative. Se da un lato ci sono piccole realtà che sono in grado di gestire in modo ottimale il flusso di persone, dall’altro si evidenziano maggiori problematiche soprattutto per quei centri e negozi con grandi superfici.
Ecco che alcune aziende, poli sperimentali ed esperti, stanno cercando di capire come la tecnologia può aiutare in questa nuova situazione. Recentemente è venuto alla ribalta, ad esempio, il lavoro svolto dalla start-up Munogu: l’obiettivo è stato quello di presentare sul mercato una soluzione tecnologica in grado di realizzare in maniera efficace l’integrazione del digitale nello spazio fisico.
Oggi c’è un nuovo mercato e un nuovo tipo di cliente – azienda che necessita di trovare una soluzione alle problematiche del Social Distacing all’interno degli spazi pubblici e di vendita.
Questo mercato interessa anche grandi colossi come Microsoft che, in un’ottica di sviluppo dell’uso dell’Intelligenza artificiale, si pone come partner in progetti simili.
Ecco che oggi nascono nuove soluzioni come quella di una vera e propria suite tecnologica, “Space Saver”, che si rifà ai concetti di “spazio”, “salvaguardia” e “sicurezza”.
Attraverso la tecnologia è quindi possibile monitorare la saturazione degli ambienti, ovvero controllare il numero di persone presenti simultaneamente all’interno di uno spazio, ed attivare meccanismi di blocco degli accessi oppure sistemi di segnalazione al superamento di specifiche soglie di rischio. Il sistema permette, inoltre, di controllare anche il rispetto della distanza di sicurezza tra gli individui e di avvisare, sempre mediante messaggistica visiva o acustica, dell’avvenuto superamento del limite da parte di due o più individui.
Questo tipo di tecnologia è già presente, ad esempio, all’interno del Microsoft Technology Center di Milano e progetti di sviluppo sono in corso per FCA, Scavolini, Breil, Porsche US e per molti altri gruppi. Il mondo è radicalmente cambiato anche nei negozi di abbigliamento e centri commerciali. Oltre alla gestione delle code oggi i consumatori si trovano davanti ad un nuovo modo di vivere l’experience marketing a partire, ad esempio, dalle info sui tempi di attesa e “vivendo” gli spazi con percorsi studiati, precisi e spesso obbligati; viene quindi da chiedersi se, come sta avvenendo per lo smart working, anche nello shopping ci siano in corso dei cambiamenti radicali che rimarranno presenti anche dopo l’emergenza del Covid.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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