La stagione

Pellicce sintetiche
Etica e lusso insieme

Pellicce sintetiche <br />Etica e lusso insieme
I modelli cruelty-free hanno iniziato a essere prodotti nei primi anni Novanta, complici le pressioni sempre più forti degli animalisti

Pellicce sintetiche
Etica e lusso insieme

I modelli cruelty-free hanno iniziato a essere prodotti nei primi anni Novanta, complici le pressioni sempre più forti degli animalisti

Il freddo è arrivato a bussare anche alla porta di chi ancora esita ad indossare i giacconi pesanti, seppellendosi nelle sciarpe pur di non prendere dall’armadio cappotti e bomber. Se le giacchette di pelle piacciono di più perché evitano l’effetto fagotto tanto odiato da molte donne, anche coprirsi ha i suoi vantaggi. Infatti l’inverno permette di sfoggiare copricapi super stilosi, che tutto sembrano fuorché involucri ingombranti e senza anima. Come le eco-fur, le pellicce realizzate in fibra sintetica, che negli ultimi anni spopolano dalle passerelle delle grandi maison di moda alle strade di città e paesi.

Questi modelli cruelty-free hanno iniziato a essere prodotti nei primi anni Novanta, complici le pressioni sempre più forti degli animalisti contro i maxi-cappotti ricoperti della pelliccia di mammiferi, spesso in via di estinzione. Se le pellicce sintetiche oggi sono sdoganate il merito va anche alle scelte sostenibili dei brand di haute couture, Armani e Gucci in prima linea, ma anche etichette di eccellenza come Jimmy Choo e Michael Kors, che hanno deciso di bandire i capi di veri animali dalle collezioni. Se la loro adesione è nata dalla voglia di salvare sempre più specie in pericolo, i risultati sono andati ben oltre: le più famose case di moda hanno fatto da cassa di risonanza per quello che è diventato un vero e proprio trend del fashion. Così i maxi-cappotti in finto pelo sono oggi prodotti invernali di punta anche per le catene low-cost, che li hanno resi accessibili a una platea femminile molto più estesa. Questo copricapo è alla portata di qualsiasi portafoglio, a patto di riuscire a orientarsi in un mercato incredibilmente affollato.

Pellicce sintetiche <br />Etica e lusso insieme

Le proposte non annoieranno nemmeno le più esigenti, perché a dominare nel 2019 è il colore, magari abbinato a qualche applicazione appariscente, tra cui borchie, spillette o preziose piogge di diamanti. Le regole del glam sono tutte da scrivere. Il pregio dei giacconi etici, infatti, è di poterli abbinare con successo a qualsiasi capo, tranne forse le calze a rete, che farebbero scadere l’insieme nel cattivo gusto. Ma per il resto non ci sono vincoli: pantaloni scuri e stivaletti neri con il tacco si abbineranno alla perfezione con una pelliccia corta di pelo colorato – fluo o fantasia. Il binomio ideale per le casual-trendy? Un paio di jeans e una t-shirt basica con sopra il cappotto in pelo over-size e un paio di scarpe da ginnastica. Insomma, la pelliccia sintetica è un investimento sicuro da sfoggiare senza esitazioni durante il giorno, per andare al lavoro, e anche nelle uscite serali più varie.

Calde, confortevoli e morbide: le eco-fur avvolgono facendo incontrare lusso ed etica. In tema di fantasie, una tendenza che fino a qualche tempo fa era considerata azzardata ma che oggi ha trovato il suo spazio di espressione è l’animalier. Pellicce leopardate, tigrate e addirittura maculate alla Crudelia De Mon non dispiacciano affatto alle donne audaci che desiderano comunicare carattere al primo impatto. Più tenero e buffo è il trend “teddy bear coat”, con i cappotti in finta pelliccia di lana riccia, così simili a degli orsetti.

E che dire degli accessori? In questa stagione autunno-inverno a ricoprirsi di morbido pelume ecologico non sono più soltanto le giacche, ma sempre più anche borse e pochette. Le vere amanti del genere non sapranno resistere ad indossarle in combinazione e, del resto, come biasimarle: l’effetto peluche in inverno sa conquistare cuori e approvazioni.

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